La visita del Capo della Polizia a Sant’Agata Militello per i 25 anni dell’Acis

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Parterre d’eccezione questa mattina al Palauxilium di Sant’Agata Militello per celebrare il venticinquesimo anniversario della costituzione dell’Acis, l’associazione dei commercianti ed imprenditori santagatesi. Ospite d’onore il Capo della Polizia, Alessandro Pansa, che ha preso parte al convegno organizzato dalla locale sezione della Fai, diretta da Giuseppe Foti. Presenti il presidente nazionale Giuseppe Scandurra, il presidente onorario Tano Grasso, ed il commissario straordinario antiracket Santi Giuffrè. In platea alti ufficiali delle forze dell’ordine, il comandante della legione Carabinieri Sicilia, Generale Riccardo Galletta, il Comandante Provinciale, Colonnello Iacopo Mannucci Benincasa, il Questore di Messina, Giuseppe Cucchiara, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Claudio Bolognese, Fabio Rottino, comandante della Capitaneria di Porto di Milazzo, Cosimo Maruccia, dirigente della Polstrada Sicilia Orientale, Renato Panvino, dirigente della Dia di Catania, dirigenti dei commissariati della provincia, comandanti di compagnie e stazioni dei Carabinieri, delle fiamme gialle e della Guardia Costiera, le autorità civili, il Senatore Bruno Mancuso, il Presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci, i sindaci del comprensorio, con il primo cittadino Carmelo Sottile a fare gli onori di casa, e gli alunni delle scuole. Ricordati gli anni più duri della lotta antiracket sui Nebrodi, quelli tra il 1991 e 1992 quando proprio a Sant’Agata la mafia diede dimostrazione della propria forza intimidatoria, piazzando le bombe ed incendiando numerosi negozi ed attività imprenditoriali. Fu proprio in quegli “anni di piombo” che, sulla scorta di quanto accaduto mesi prima a Capo d’Orlando con l’Acio, si costituì l’Acis. La ricorrenza del 25esimo anniversario è stata anche occasione per lanciare il premio dedicato alla memoria di Vincenzo Parisi, “Memoria e legalità”, rivolto agli studenti. Parisi, da Capo della Polizia negli anni ’90 fu particolarmente vicino alla lotta antiracket sui Nebrodi, giungendo personalmente a Sant’Agata nel pieni del periodo di fuoco.