Polemiche sul numero legale, la Germanà: “Precisissimi all’improvviso”

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Dopo il nostro servizio sul consiglio comunale di Capo d’Orlando dello scorso fine settimana, rinviato tre volte per mancanza del numero legale, il consigliere Annalisa Germanà ha fatto pervenire la seguente nota: “Il Consigliere Germanà era presente nel Palazzo sia in prima, che in seconda e terza convocazione. Secondo prassi consolidata, la gestione delle sedute consiliari è stata sempre caratterizzata da una certa elasticità tale da garantire tolleranza in seconda ed in terza convocazione la sottoscritta è arrivata nel Palazzo con soli 5 minuti di ritardo. E’ evidente che in campagna elettorale improvvisamente si diventa precisissimi anche solo per evitare di discutere su cose importantissime per il paese. Sarebbe infatti più consono chiarire come mai in seconda e terza convocazione la maggioranza era assente in massa pur dovendo dare risposta alle contestazioni formulate dalla Corte dei conti proprio sulla propria gestione”.

Ecco il testo del nostro servizio pubblicato ieri:

La mancanza del numero legale ha fatto saltare la seduta del Consiglio Comunale di Capo d’Orlando che doveva affrontare quattro argomenti all’ordine del giorno, tra cui i rilievi della Corte dei Conti e la mozione sui parcheggi a pagamento presentata da Annalisa Germanà.
In campagna elettorale tutto fa notizia e il Consiglio saltato diventa subito polemica. Per fortuna su Internet sono disponibili le registrazioni delle sedute.
Venerdì alle 19,20 il presidente Gianfranco Timpanaro ha chiamato l’appello. Presenti 9 consiglieri, tutti di maggioranza: oltre allo stesso Timapanaro, in aula c’erano infatti Triscari, Amadore, Reale, Magistro, Damiano, Merendino, Licciardello e Velardi.
In seconda convocazione, alle 20,20, erano presenti cinque consiglieri: Timpanaro, Sanfilippo, Trifilò, Abate e Gemmellaro.
La mancanza del numero legale ha provocato l’inevitabile rinvio di 24 ore della seduta. Sabato, alle 19 erano presenti solo il sindaco Sindoni e i consiglieri Abate e Trifilò. Quest’ultima, come consigliere più giovane, ha chiamato l’appello e preso atto della mancanza del numero legale rinviando la seduta a data da destinarsi.