Province dimenticate, sindacati verso lo sciopero

243

“Servono risposte immediate sia sul piano del nuovo assetto istituzionale e funzionale che sul piano finanziario. La politica dia risposte immediate o sarà di nuovo sciopero”. A rilanciare l’allarme sulla mancata riforma delle ex province, oggi denominate “liberi consorzi e aree metropolitane”, sono le organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl, Uil e Csa. Le Segreterie Regionali hanno riunito i Quadri Sindacali (RSU, RSA, dipendenti a tempo indeterminato, a tempo determinato, nonché dipendenti di qualche società partecipata al 100% ) delle 9 ex Province Regionali per discutere tutte le iniziative da intraprendere e proclamare lo stato di agitazione del personale. Un quadro devastante quello descritto dai sindacati: “servizi allo sfascio totale, finanziamenti da parte dello stato bloccati, non ci sono più certezze neanche sul pagamento degli stipendi ai dipendenti e sulla prosecuzione dei contratti a tempo determinato, una situazione insostenibile che rischia il fallimento definitivo di questi enti”.
I sindacati puntano il dito sulla mancata discussione in aula del disegno di legge 1070/A, benché già esitato a dicembre dalla I Commissione e la cui approvazione consentirebbe il definitivo varo della riforma. Nell’immediato, le organizzazioni sindacali hanno convocato riunioni in tutte le sedi delle ex Province Regionali e martedì 15 marzo hanno organizzato un sit in a Palermo in concomitanza con l’avvio della discussione parlamentare sul disegno di legge stralcio contenente le norme non discusse in finanziaria. I sindacati minacciano un nuovo sciopero in mancanza di risposte adeguate.