Cgil e Cisl: “Tortorici un Comune allo sbando, la Regione invii una ispezione”

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“Un’azione amministrativa dissennata, capace di contrarre una mole enorme di debiti e di vessare i dipendenti comunali, accumulando ritardi di sei mesi di stipendio e con un dissesto economico ormai acclarato”. E’ durissimo il giudizio di Cgil e Cisl che in una nota congiunta, a firma dei segretari della Funzione Pubblica  Clara Crocè e Calogero Emanuele, attaccano senza mezzi termini l’amministrazione comunale di Tortorici. I sindacati, nella lettera inviata alla Regione, al prefetto di Messina e alla Corte dei Conti, ricordano il percorso di messa in mobilità e prepensionamenti di 25 lavoratori avviato dal Comune di Tortorici e bocciato anche dal Tar. Ogni tentativo di incontro richiesto dai sindacati è andato vano, anzi “più volte è stato negato anche il diritto di poter tenere assemblee con i lavoratori oltre che ad esternare in pubblici comizi apprezzamenti personali nei confronti di lavoratori e rappresentanti sindacali territoriali”. Per quanto riguarda la pesante situazione economica, Crocè e Emanuele, ricordano “i debiti fuori bilancio, i pignoramenti, i mutui, le mancate riscossioni di tributi relativi ai servizi di raccolta rifiuti, servizio idrico, IMU ad oggi non incassati e con costi superiori al previsionale di entrata. Il Comune di Tortorici ad oggi ha contratto 48 mutui per oltre 15 milioni ed ha notificati 35 pignoramenti da parte di creditori vari per 784mila euro e con un disavanzo di Amministrazione di quasi due milioni euro”. Cgil e Cisl scrivono di una “acclarata gestione irregolare dell’attività amministrativa del Comune di Tortorici” e chiedono alla Regione e al Prefetto l’invio di una Commissione Ispettiva per le “opportune verifiche sulla regolarità dell’attività dell’Ente. Ciò per evitare che le conseguenze di un’azione amministrativa dissennata e spregiudicata possa portare a danni irreparabili per l’intera Comunità”.