Dal 15 marzo “chiudono” i laboratori di analisi

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Riprende il braccio di ferro tra laboratori di analisi ed assessorato regionale alla Salute. Dal prossimo martedì 15 marzo, resteranno chiusi, a tempo indeterminato, i laboratori d’analisi e le strutture sanitarie convenzionate sul territorio siciliano per protestare contro l’assoluto silenzio delle istituzioni davanti ai problemi, più volte denunciati, della categoria. Tra le richieste degli operatori del settore: un nuovo tariffario di remunerazione delle prestazioni, il mantenimento dei livelli di occupazione ed il miglioramento della qualità dei servizi sanitari resi ai pazienti. Titolari di laboratori, analisti e Operatori del settore sono intenzionati ad andare fino in fondo finchè le istituzioni non decideranno ascoltare seriamente le rivendicazioni della categoria. “Non più parole ed incontri inconcludenti -ha detto Pietro Miraglia, Coordinatore per le sigle sindacali- ma un serio tavolo tecnico tra le parti per cercare soluzioni concrete. Si tratta di problemi che se non risolti- continua Miraglia- porteranno alla cancellazione della medicina del territorio, con gravi danni agli utenti ma anche all’occupazione, dato che resteranno  a casa circa 15 mila persone, attualmente impiegate nelle varie sedi delle strutture convenzionate esterne. Tra gli argomenti caldi di un incontro che si è svolto a Caltanissetta nei giorni scorsi, il decreto sugli aggregati di spesa 2015, che riducono le prestazioni-budget del 10-15%. Inevitabile anche l’argomento che tratta il decreto sulle appropriatezze emanato il 9 gennaio 2016 che riduce le prestazioni sanitarie di oltre il 50%, i rappresentanti di categoria, in questo senso hanno già chiesto alla commissione sanità un intervento per chiarire alcuni passaggi della circolare emanata dall’assessorato. Intanto in concomitanza con la chiusura di tutte le strutture convenzionate, il prossimo 15 marzo, i professionisti e associazioni di categoria hanno organizzato una manifestazione a Palermo davanti all’assessorato regionale.