Omicidio e rapine, condannato a Torino il barcellonese Antonino Giambò

2812

Ergastolo per l’omicidio di Cosimo Vasile più trent’anni per rapina e detenzione di armi. E’ arrivata ieri la pesantissima condanna della Corte d’Assise di Torino per Antonino Giambò, di Barcellona che è stato però assolto l’uomo dall’accusa di un secondo omicidio, quello di Pietro Tevere. I due delitti avvennero nell’arco di un anno a Torino, nell’ambito di alcuni regolamenti di conti interni allo stesso gruppo criminale che operava in Piemonte e che si era specializzato in rapine. Il corpo di Tevere, 39 anni, ucciso con un colpo di pistola alla nuca, fu ritrovato nel bagagliaio della sua auto il 7 gennaio 2012. Vasile invece, pregiudicato di 48 anni, fu freddato da tre fucilate in faccia il 5 gennaio 2013, mentre era in auto con la sua compagna. Secondo l’accusa sarebbero stati fatti fuori per non aver spartito il bottino di un colpo messo a segno dalla banda. Il presunto complice di Giambò nell’omicidio Vasile, Carmelo Conti, sempre di Barcellona (difeso dagli avvocati Roberto De Sensi e Tindaro Grasso) è stato invece assolto dall’accusa di omicidio (per la quale i Pm avevano chiesto l’ergastolo), ma lo ha condannato per altri reati a nove anni e nove mesi.