L’inchiesta sul Castello di Milazzo. La difesa della ditta: “Lavori di alta qualità. Solo contestazioni fiscali”.

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Lavori di alta qualità regolarmente eseguiti con l’applicazione di una tecnica innovativa e materiali selezionati, e risultati di assoluta eccellenza.  L’impresa Ares, una delle ditte del consorzio che ha eseguito i lavori di riqualificazione al Castello di Milazzo, allontana le ombre calatele addosso a seguito dell’inchiesta della Guardia di Finanza, che ha portato alla denuncia di cinque persone con l’ipotesi di truffa. E’ l’avvocato Alvaro Riolo, legale difensore dell’impresa, a chiarire, con una propria nota, alcuni passaggi alla base delle indagini, specificando che al momento nessuna contestazione ufficiale è stata ancora mossa all’impresa.

“Giorni addietro – scrive l’avvocato – si parlava di un processo verbale di costatazione dal quale emergerebbero irregolarità contabili. Un atto, dunque, ancora amministrativo, su presunte irregolarità fiscali di natura “soggettiva” relative a prestazioni effettivamente eseguite. Adesso – prosegue Riolo –  si parla invece di fatture per operazioni inesistenti, noi riteniamo invece “soggettivamente inesistenti”. L’impresa si dice dunque pronta a chiarire i fatti nelle sedi opportune, quando  verranno contestati ma respinge con forza l’idea che l’inchiesta possa mettere in dubbio la realizzazione delle opere e l’alta qualità esecutiva. “I lavori sono stati eseguiti sotto l’Alta Sorveglianza della Soprintendenza beni culturali di Messina – spiega l’avvocato Riolo – contabilizzati dalla Direzione dei Lavori, e Certificati dal Responsabile Unico del Procedimento”. A supporto delle proprie tesi, l’impresa Ares ha diffuso un’ampia documentazione video e fotografica nella quale si testimonia ogni singola fase del cantiere,  lo stato dell’arte prima e dopo i lavori, collaudati da una commissione dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali. “L’intervento– prosegue il legale della ditta – è, per l’eccellenza raggiunta, il fiore all’occhiello dell’Ares srl e ha consentito alla stessa l’ingresso in un consorzio altamente specializzato in lavori di restauro. La ditta ha per altro effettuato lavori accessori non retribuiti per circa 50 mila euro”. Suggestivo il tour virtuale che l’impresa ha realizzato e messo a disposizione del comune di Milazzo per i fruitori. “L’Ares – conclude la nota –  si dichiara pronta a collaborare , a proprie spese con il Comune e le istituzioni competenti, per qualsiasi iniziativa di promozione e valorizzazione del sito e per uno studio scientifico che approfondisca le tecniche e i materiali utilizzati”.