Tortorici, il giallo dell’eredità “scomparsa”

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Una somma ingente, custodita su libretti postali, che sarebbe stata prelevata grazie ad una certificazione del comune di Tortorici nella quale si attestava che la proprietaria del denaro, deceduta, non aveva eredi.
E’ la vicenda sulla quale adesso vuol vedere chiaro un cugino della defunta che, reclamando quei soldi, chiede inutilmente da oltre sei mesi di accedere agli atti per capire chi li abbia prelevati.
Protagonista della vicenda è Salvatore Franchina Pagliero. Dopo la morte della cugina, avvenuta nell’aprile del 2015, l’uomo si occupò di tutte le questioni inerenti l’eredità.
Due mesi dopo, presso l’ufficio postale di Tortorici, Franchina apprese casualmente dell’esistenza di un conto corrente dal quale erano state prelevate ingenti somme da qualcuno e di un libretto cointestato con una terza persona che aveva prodotto una certificazione rilasciata dal comune circa la mancanza di parenti della persona morta. Certificato di cui ha avuto notizia dal direttore ma che non ha mai materialmente visto.
Salvatore Franchina ha quindi deciso di presentare, già a fine agosto scorso, denuncia alla Procura di Patti, per chiedere che venga perseguita l’appropriazione indebita. Inoltre, però, l’uomo vuole andare a fondo per capire come sia possibile che il comune di Tortorici abbia rilasciato un certificato in cui si attesti, a suo dire, falsamente la mancanza di parenti della defunta. Così, sollecita una indagine e l’eventuale restituzione di tutte le somme.
Sullo sfondo, però, il denunciante segnala anche uno strano atteggiamento delle Poste che, a distanza di sei mesi, non hanno risposto a nessuna richiesta di documentazione e chiarimento che ha presentato attraverso il suo legale di fiducia Decimo Lo Presti.
“Nonostante sulla base di un semplice certificato l’ufficio abbia consegnato ad altri il denaro della signora scomparsa- spiega Salvatore Franchina Pagliero- adesso a me chiede produzione di continui atti per accedere alla documentazione che ho sollecitato”.
L’uomo vuol conoscere tutta la documentazione relativa a conti correnti e libretti intestati alla cugina e sapere a chi siano andate le somme di denaro prelevate tra aprile e luglio del 2015.