Patti, buone nuove sul sito archeologico della Villa Romana

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Buone nuove dall’incontro di ieri palazzo dell’aquila sulla Villa Romana di Patti: 100 mila euro per le opere a copertura dei mosaici, firma della convenzione tra regione e comune per il trasferimento del 30 per cento degli incassi della biglietteria dei siti culturali di Tindari e Patti, ripresa della campagna di scavi nella villa nella zona delle terme, restauro e messa in sicurezza per 40 mila euro della pavimentazione della sala Tricora. Hanno presenziato l’assessore regionale dei beni culturali , Carlo Vermiglio, il sindaco di Patti, Mauro Aquino, il soprintendente di Messina, Rocco Scimone e la direttrice del centro regionale di restauro, Enza Cilia. Per quanto si sapesse già dell’intervento sulla copertura e sulla convenzione, è stato l’assessore Vermiglio a dare la notizia della ripresa degli scavi nella zona delle terme. Grazie ad una concessione triennale firmata tra la soprintendenza di Messina e l’Università per la ripresa degli scavi all’interno del complesso archeologico, massima espressione dell’architettura aulica tardo romana, per il riesame delle strutture in luce e la prosecuzione dell’indagine nelle aree non scavate in prossimità delle terme. Queste le notizie di ieri; non è mancata la polemica. L’Archeoclub, che con i propri volontari, ha assicurato progetti e pulizia della Villa Romana, si è fatto fuori, perché non è stato invitato ad un evento che, visto l’impegno, lo avrebbe dovuto vedere al tavolo degli interlocutori. In calce una nota. Sono buone le notizie, ma aspettiamo che si concretizzino in fatti. Gli unici che abbiamo visto in passato sono: i mosaici pieni d’acqua, il complesso archeologico pieno di vegetazione, le inchieste della magistratura grazie alle denunce di un ispettore che ha rischiato di suo, il processo pendente tuttora al tribunale di Patti, i volontari dell’Archeoclub che hanno pulito. Per il resto si attendono i fatti, per mettere definitivamente in sicurezza il sito e valorizzarlo come merita.