Assistenza ai disabili, si sblocca il servizio nella zona 2 della provincia di Messina

457

Si sblocca il servizio di trasporto ed assistenza igienico-sanitaria per gli studenti che frequentano gli istituti superiori della zona 2 della provincia di Messina; comprende i comuni di Barcellona, Terme Vigliatore, Brolo, Capo d’Orlando, Castroreale e Patti. Dalla prossima settimana e per quarantadue giorni, grazie ad un accordo tra Città Metropolitana di Messina, cooperative e famiglie, il servizio sarà finalmente operativo. Si è conclusa positivamente una vicenda, dopo che le gare pubbliche di affidamento dei servizi, bandite dalla Città Metropolitana di Messina, sono andate sempre deserte. La mancanza di questi servizi ha comportato insormontabili difficoltà per le famiglie ad accompagnare i figli a scuola per la mancanza di mezzi speciali di trasporto e a farli rimanere nelle classi, visto che alcune scuole erano sprovviste di assistenti. Nei fatti la maggior parte degli studenti disabili – chi con sindrome di down, autismo ed altri gravi patologie – non ha frequentato le lezioni: alcuni non sono mai entrati in classe dall’inizio dell’anno. Le ripercussioni psicologiche e sull’apprendimento sono enormi e facilmente immaginabili. A dicembre dello scorso anno era stato comunicato ai responsabili amministrativi del servizio della Città Metropolitana di Messina, sulla possibilità di dare direttamente alle famiglie i soldi per il servizio e la proposta è stata accolta. Di seguito, dopo una riunione a Messina, alcune cooperative hanno accettato di effettuare questi servizi e sono stati stipulati i contratti. “Dalla settimana prossima nei comuni della zona 2 della provincia di Messina saranno avviati i servizi di trasporto e assistenza igienico-sanitaria, ma solo per quarantadue giorni – ha scritto l’avvocato, Alessio Russo che rappresenta oltre trenta famiglie di disabili dell’area tirrenica; i fondi dati alle famiglie, infatti, non sono sufficienti a coprire i servizi fino al termine dell’anno scolastico. Alla scadenza dei quarantadue giorni continueremo a lottare per il diritto allo studio degli studenti disabili.”