Sant’Agata, cadavere occultato nella stanza da letto. Indagini in corso

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E’ giunto questa mattina, presso la palazzina di via Vittorio Veneto a Sant’Agata Militello, il medico legale nominato dalla Procura della Repubblica di Patti per far luce sulle cause e stabilire la data della morte dell’uomo trovato cadavere ieri dai Carabinieri. Il pensionato 85enne  sarebbe morto da parecchio tempo, diverse settimane almeno. Il suo corpo, lo ricordiamo, è stato scoperto ieri dai Carabinieri che si erano recati, nell’abitazione al secondo piano del palazzo, per un controllo di rito nei confronti del figlio dell’uomo, il 34enne Carlo Geraci, pregiudicato ed in atto sottoposto agli arresti domiciliari. Le particolari resistenze opposte dal giovane all’ingresso dei Carabinieri in casa hanno insospettito i militari che, approfonditi i controlli all’interno dell’abitazione, hanno trovato il cadavere in camera da letto, in avanzato stato di decomposizione, all’interno di una stanza sigillata col nastro adesivo. Il giovane già ieri pomeriggio era stato dunque arrestato, per minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, e trattenuto presso la camera di sicurezza della compagnia Carabinieri santagatese. Questa mattina a Patti l’udienza di convalida del fermo. A suo carico è stata spiccata anche la denuncia per occultamento di cadavere, ma la sua posizione potrebbe mutare proprio a seguito dei riscontri da parte dei Carabinieri. L’appartamento era stato posto sotto sequestro così come la salma che, dopo l’esame del medico legale, sarà trasferita per l’autopsia. Sulla vicenda gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo. L’uomo potrebbe essere morto per cause naturali, molti dicono che fosse malato da tempo. Il giovane potrebbe dunque aver deciso di occultarne il cadavere per continuare ad usufruire delle poche centinaia di euro di pensione, unica fonte di sostentamento. Al momento però nessuna pista è stata ufficialmente esclusa.