Santo Stefano di Camastra, il consiglio diffida l’Eas

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Fatture dell’acqua sotto prescrizione, altre con palesi difformità. Per questi motivi il consiglio comunale di Santo Stefano di Camastra ha diffidato l’Eas ad avviare procedure coattive di recupero delle somme riportate nelle bollette. Gli importi potranno essere richiesti solo quando sarà certificata la regolarità del funzionamento dei contatori, ritirando, nel contempo le bollette andate in prescrizione. E’ questa la posizione del civico consesso, presieduto da Carmelo Re, dopo che l’Eas ha recapitato le bollette di saldo di eccedenza acqua per gli anni 2007, 2008, 2009, 2000 e primo trimestre 2011. E’ stato rilevato, come si evince dal documento proposto dal presidente Re ed approvato all’unanimità dal consiglio comunale, che le fatture inviate per posta ordinaria e per raccomandata, contengono imperfezioni, errori ed anomalie. Il consiglio ha preso atto che le fatture del 2007, 2008 e 2009 sono prescritte e come il comune, subentrando nella gestione dell’acquedotto nel maggio 2011, abbia rilevato il fatto che circa 1300 contatori risultassero guasti, procedendo alla sostituzione. Una circostanza che ha impedito di svolgere in contraddittorio con i cittadini la verifica dei consumi; non solo, ma è stato ribadito come le fatture presentino palesi incongruenze e che non sia stata indicata la restituzione del 50% della tariffa, perchè l’acqua non era potabile. Per tutti questi motivi il consiglio ha contestato le modalità di recupero delle eccedenze riferite al 31 marzo 2011 disposte dall’Eas ed è scattata la diffida.