Gotha4, le richieste dell’accusa al processo d’appello

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Confermare quasi integralmente la sentenza di primo grado con la condanna di ventuno persone, e soltanto uno sconto di pena per altri 4 imputati. Sono queste le richieste che il sostituto procuratore Maurizio Salamone ha formulato ieri nell’aula bunker di Gazzi al termine della sua requisitoria nel processo d’appello per l’operazione antimafia “Gotha4”. Alla sbarra, la cosiddette nuove leve della mafia del Longano, finite nella rete degli inquirenti con il blitz del 10 Luglio 2013. Nel Dicembre del 2014 il gup del Tribunale di Messina decise venticinque condanne, per oltre 180 anni di carcere complessivi, e 4 assoluzioni. La condanna più pesante era stata inflitta a Salvatore Campisi, il giovane pentito di Terme Vigliatore: 13 anni, con l’attenuante prevista per i collaboranti, quindi,  10 anni ed 8 mesi a Giuseppe Antonino Treccarichi; 10 anni e 4 mesi per Stefano Rottino; 10 anni a Lorenzo Mazzù. Condanne tra i 9 ed i 4 anni per gli altri imputati. Di fronte alla corte d’assise d’appello, presieduta da Maria Pina Lazzara, il sostituto Salamone ha quindi chiesto la conferma della pena per ventuno di loro mentre ha proposto la riduzione della pena per Antonino Bagnato, Massimo Giardina, Giacomo Maurizio Sottile e Gianni Calderone. In primo grado erano giò stati assolti  Antonino Artino, Gianfranco Micale, Massimiliano Munafò, Luciano Runcio. Dal prossimo 2 Febbraio toccherà quindi alle arringhe delle difese, rappresentate dagli avvocati Tommaso Autru Riolo,  Diego Lanza, Massimo Alosi, Giuseppe Lo Presti, Tommaso Calderone e Sebastiano Campanella.  La sentenza dovrebbe dunque giungere per il prossimo mese di Marzo.