San Filippo del Mela, il governo vara il piano per l’inceneritore

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Piomba nel bel mezzo del dibattito sulla riconversione della centrale termoelettrica Edipower di San Filippo del Mela, l’annuncio da parte del governo Renzi del nuovo piano nazionale degli inceneritori. Otto gli impianti previsti in tutta Italia, due di questi in Sicilia, ancora non localizzati. Secondo i rumors, però, San Filippo del Mela sarebbe in pole position per l’ubicazione di uno di quei due impianti. Un progetto che inevitabilmente viaggerebbe a braccetto proprio con la riconversione dell’Edipower destinata all’utilizzo del Css, un nuovo combustibile, ottenuto dalla lavorazione di rifiuti urbani non riciclabili. Un passaggio cui la società A2A che gestisce l’impianto sembra non avere alternative, nell’ottica del mantenimento del ciclo produttivo di energia elettrica in modo sostenibile, oltreché dei livelli occupazionali. Proprio sulla riconversione della centrale, il prossimo 31 Gennaio, lo ricordiamo dopo un lungo dibattito , non senza polemiche, due soli dei comuni della Valle del Mela, per l’appunto San Filippo e Gualtieri Sicaminò, terranno un referendum consultivo. Intanto, sulla decisione riguardanti gli inceneritori, varata dalla conferenza stato – regioni, si è già acceso lo scontro politico. Il governo regionale non ha mai fatto mistero di essere contrario a questa linea. Crocetta aveva infatti proposto a Roma l’individuazione di sei impianti più piccolo al posto dei due grandi, ma la sua linea non è passata. “Il governo Renzi può dirci soltanto che siamo obbligati a realizzare i termovalorizzatori, ma certo non può dirci quanti ne dobbiamo fare – dice Crocetta –  è un abuso assoluto”. Di segno opposto il commento del sottosegretario di stato Davide Faraone: “Finalmente finisce l’immobilismo”,  afferma Faraone, dicendosi favorevole alla realizzazione di questi impianti “ad alta tecnologia ed emissioni zero”. Sulle barricate, ovviamente, gli ambientalisti.