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Non si può ridurre l’acqua per morosità! Il tribunale da ragione ad un cittadino di Gioiosa Marea

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Non è possibile ridurre l’acqua ad un utente per il solo fatto d’essere moroso. A stabilirlo il giudice del tribunale di Patti che ha rigettato un ricorso d’urgenza del Comune di Gioiosa Marea. Aveva chiesto che venisse consentito l’accesso del proprio personale presso un contatore idrico in contrada Marotta, che sovrasta l’abitato della frazione San Giorgio, per poter procedere alla riduzione dell’erogazione idrica. Il comune tirrenico aveva contestato il fatto che l’utente, intestatario del contratto di somministrazione dell’acqua, non avesse pagato le bollette dal 2002; il 17 giugno dello scorso anno, il manutentore dell’acquedotto non era riuscito ad eseguire l’attività di riduzione dell’acqua, per l’opposizione del cittadino. Quest’ultimo, per tutelare la sua posizione si era rivolto all’associazione consumatori regionali, presieduta da Nicola Calabria. Il tribunale di Patti non ha accolto il ricorso perchè il danno per il comune riguardava solo questioni di carattere economico o un aggravamento della morosità dell’utente, che può essere neutralizzato con il recupero delle somme versate, nel caso in cui il comune dovesse vincere nel giudizio di merito. Per il giudice solo in casi eccezionali si può procedere in via d’urgenza, quando è difficile determinare l’ammontare del risarcimento, sia di entità tale da ledere altri diritti assoluti o sia difficilmente ripetibile in relazione alle dimensioni patrimoniali dell’utente.

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