Piraino, Consiglio verso la decadenza

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Il tempo è quasi scaduto. Entro il 29 gennaio il Consiglio Comunale di Piraino dovrà votare sul bilancio preventivo 2015. Ma dopo la prima bocciatura datata 30 dicembre, lo stallo continua. Con sullo sfondo un epilogo che pare già scritto. La maggioranza che in consiglio comunale si oppone all’amministrazione Maniaci, ha già ribadito che non intende votare un bilancio sul quale non è possibile intervenire. La faticosa mediazione del presidente Aldo Marino, finora, non ha sortito effetti. Una eventuale seconda bocciatura del preventivo significherebbe automatica decadenza del Consiglio Comunale. Ma prima della ratifica della decadenza da parte del commissario ad acta inviato dalla Regione potrebbero intervenire le dimissioni di otto consiglieri: Erminia Calabria, Pino Campisi, Salvatore Cipriano, Nino Miragliotta, Mimma Repici, Maurizio Ruggeri, Pina Saggio, Pippo Spanò Bascio. Con loro, ovviamente, andrebbe a casa l’intero consiglio. Rimarrebbe operativa l’amministrazione comunale fino alla scadenza naturale del mandato. Una rottura che pare davvero insanabile dopo che la giunta Maniaci ha reintrodotto la Tasi che era stata azzerata dal Consiglio e ripristinato la precedente tariffa dell’addizionale comunale Irpef  che era stata ridotta dalla maggioranza consiliare. Le decisioni del consiglio era state infatti vanificate da una decisione del Tar di Catania che ha messo tutte le prerogative in mano all’amministrazione, estromettendo il Consiglio e creando, di fatto, un precedente. La maggioranza – opposizione rimprovera anche alla giunta la mancanza di dialogo: “tutti gli atti d’indirizzo votati dal consiglio vengono infatti puntualmente disattesi dall’amministrazione”, accusano gli otto. Quindi, con ogni probabilità, o tramite decadenza decretata dal Commissario o attraverso le dimissioni, il Consiglio Comunale di Piraino non ci sarà più. E’ solo questione di tempo