Home Sport Sport violento, il San Cataldo smentisce la ricostruzione dell'Esperia Handball

Sport violento, il San Cataldo smentisce la ricostruzione dell’Esperia Handball

- Advertisement -

“Abbiamo dato incarico ad un legale per tutelare l’immagine della nostra Società e dei nostri tesserati, ma soprattutto per far emergere la reale dinamica di quanto successo domenica”.
E’ dura la reazione del “Giovanni Paolo II Handball San Cataldo” sugli episodi di violenza avvenuti dopo l’incontro con l’Esperia Capo d’Orlando e che hanno portato al ferimento (rottura di un femore) del vice presidente della società paladina, Candeloro Genovese.
Il San Cataldo, in una nota augura una pronta guarigione di Genovese  “ma- scrive il sodalizio- non possiamo che prendere le dovute e assolute distanze dalla ricostruzione errata e falsa effettuata dalla Dirigenza di Capo d’Orlando”.
“Giova precisare- si legge- che questa Società è composta da elementi che a titolo dilettantistico contribuiscono a rendere popolare uno sport nobile come la Pallamano e da un numero considerevole di famiglie che unitamente ai loro figli hanno deciso di sposare questo progetto sportivo all’interno della comunità Sancataldese. In particolare dispiace leggere come si stia puntando il dito esclusivamente contro un nostro tesserato, Giovanni Passarello, un elemento di valore Sportivo, dalle indiscusse qualità e principi morali che lo hanno portato ad avere una carriera ventennale priva di rilievi disciplinari che partecipa alla vita della Società avendo accanto a se ad ogni partita la propria famiglia”.
Secondo i dirigenti del San Cataldo, in sostanza, tutto sarebbe avvenuto a seguito di un alterco tra un altro dirigente di Capo d’Orlando ed uno della società di casa. Nel parapiglia, Genovese sarebbe stato travolto da alcuni familiari di giocatori intervenuti a dividere i due litiganti.

- Advertisement -

Più lette della settimana