Piraino, “Si cambi il bilancio, oppure decade il Consiglio”

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Tutti i nodi sono al pettine. Il muro contro muro tra l’amministrazione comunale di Piraino e la maggioranza che è opposizione in Consiglio Comunale sembra proprio giunto alla resa dei conti. Nel vero senso della parola, perché la bocciatura del bilancio preventivo giunta alla fine dell’anno non è altro che il culmine di una contrapposizione aspra che non si è certo conclusa. Anzi, se il bilancio dovesse rimanere questo, la maggioranza è pronta a votare ancora contro, consapevole che ciò significherebbe lo scioglimento del consiglio comunale. I consiglieri Erminia Calabria, Pino Campisi, Salvatore Cipriano, Nino Miragliotta, Mimma Repici, Maurizio Ruggeri, Pina Saggio, Pippo Spanò Bascio, in un volantino ribadiscono i motivi del voto contrario: “il 30 dicembre – scrivono i consiglieri – l’inconcludente Giunta di Piraino, ha portato in Consiglio Comunale, per il terzo anno consecutivo con dodici mesi di ritardo, il bilancio di “previsione”. Il Consiglio ha votato, a febbraio e settembre 2015, di ridurre le tasse ma l’Amministrazione le ha reintrodotte”. “Sappiamo come i nostri soldi vengono sperperati anziché utilizzati per cose utili. L’anno scorso, con i nostri emendamenti il bilancio era passato, ma nulla di quanto da noi proposto la Giunta ha saputo o voluto fare. Continueremo quindi a bocciare questo bilancio quando ci sarà riproposto senza trascurare, nei prossimi giorni, di spiegare a tutti scelte e conseguenze, con incontri e altre comunicazioni”. In conclusione, Consiglieri di “Nuova Piraino” e “Semplicemente Piraino” chiedono al sindaco Gina Maniaci, “visto il disastro totale della sua amministrazione”, di dimettersi “per il bene del paese”. Il presidente del Consiglio Aldo Marino, è impegnato in una difficile mediazione tra l’amministrazione e la maggioranza opposizione: in ballo c’è la sopravvivenza del Consiglio.