Legambiente Longano: “Contrari al progetto per l’utilizzo del Css!”

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Tra un mese, il 31 gennaio, i cittadini di San Filippo del Mela, Pace del Mela e Gualtieri Sicaminò saranno chiamati alle urne per dire si o no all’utilizzo del combustibile secondario della centrale Edipower. Sull’argomento interviene Carmelo Ceraolo, presidente di Legambiente del Longano, per sottolineare la centralità della gestione dei rifiuti “per la vivibilità e per l’immagine di un territorio, per la difesa della legalità, ma anche per la sopravvivenza o lo sviluppo di interi settori economici.” Per sottolineare l’assoluta contrarietà alla realizzazione dell’inceneritore Legambiente del Longano pone l’attenzione su alcuni studi epidemiologici recenti. Uno di questi, riferito ad una coorte di soggetti che vivono in contrada Gabbia ha dimostrato che il tasso di mortalità ed il numero di dimissioni ospedaliera record per il cancro si sono incrementati. “In accordo con questi risultati, l’analisi dell’Osservatorio Epidemiologico per i tumori specifici – scrive Legambiente – mostrano un  aumento statisticamente significativo nella percentuale di tumori del colon e del retto e mieloma multiplo. Inoltre, tale analisi ha sottolineato che la popolazione femminile mostra un aumento di incidenza di cancro al seno, mentre la popolazione di sesso maschile ha avuto un aumento significativo dei tumori maligni della trachea, bronchi e polmoni, il sistema nervoso centrale, e della tiroide. Le problematiche ambientali della zona che si ripercuotono pertanto sulla salute dei cittadini – sostiene Ceraolo – sono legate alle diverse e significative attività industriali presenti, altamente impattanti ed inquinanti”. Lo studio del Professor Francesco Squadrito sul biomonitoraggio dell’area di Milazzo – Valle del Mela ha analizzato i campioni biologici di 200 bambini tra 12 e i 14 anni della Valle del Mela, rilevando valori abbondantemente superiori al limite umano per alcuni metalli pesanti che potrebbero avere ripercussioni sul sistema endocrino e riproduttivo. “È nostro dovere – conclude Ceraolo – ridurre, gestire e smaltire i rifiuti attraverso una gestione integrata che tenga conto innanzi tutto e sopra tutto la salute delle persone e dell’ambiente che devono essere anteposti agli interessi economici dell’impresa di gestione dei rifiuti sia essa pubblica o privata”.