Puleo e lo scontro col Liceo: “Un complotto contro l’Amministrazione”

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“Un complotto per delegittimare e l’amministrazione Comunale”. L’assessore ai lavori pubblici di Sant’Agata Militello Giuseppe Puleo esce allo scoperto e, di fatto, riconosce di essere lui il componente dell’amministrazione finito nel mirino del consiglio d’istituto dello “Sciascia – Fermi” di Sant’Agata Militello in una nota inviata al sindaco, Carmelo Sottile, hanno evidenziato “profonda indignazione per l’inqualificabile comportamento tenuto il 21 dicembre scorso da un rappresentante della giunta comunale, comportamento pubblicamente e gravemente offensivo nei confronti del dirigente scolastico e dell’intera istituzione”. Sembra che un assessore non avrebbe gradito la presenza del senatore, Bruno Mancuso, al tavolo dell’aula magna del liceo durante l’incontro con il sottosegretario Faraone e per questo avrebbe esternato la propria contrarietà rivolgendosi duramente nei confronti del dirigente scolastico. La nostra scuola, si legge nella nota, “ha sempre favorito l’esplicazione di un rapporto positivo e produttivo con l’amministrazione comunale e per questo siamo fermamente convinti che l’episodio sgradevole debba essere stigmatizzato, affinché si ristabilisca un rapporto di proficua collaborazione”. In risposta a questa nota, ecco la dichiarazione dell’assessore, Giuseppe Puleo, che, in un lungo comunicato, ha sottolineato come sia stato costretto spesso a difendersi da accuse false e infamanti, presentando esposti alla magistratura in relazione a gravi tentativi di delegittimazione, ha riferito di  “un insussistente “scontro” con un dirigente scolastico. Circostanze rispetto alle quali – scrive Puleo – “il sottoscritto, non potrà non rivolgersi all’autorità giudiziaria per ottenere che quanti stanno manipolando e strumentalizzando tali vicende, possano rispondere dell’ingiusto tentativo di delegittimarmi ed in alcuni casi di calunniarmi”. Appare evidente anche in questo caso come ci si trovi in presenza dell’ennesima montatura, per la quale sono costretto a presentare altro esposto all’Autorità giudiziaria, per chiedere gli approfondimenti del caso. Inoltre chiederò al mio partito, il Partito Democratico, di intervenire in tutte le sedi affinché – conclude Puleo – con interrogazioni parlamentari, ispezioni e qualsiasi altro mezzo idoneo allo scopo, si possa fare la dovuta chiarezza sui fatti che mi riguardano e sulle vicende amministrative di questi ultimi anni”.