Buon compleanno, Acio !

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Rivendicare con forza le proprie radici, la propria storia,  la propria battaglia, nata nel tessuto sociale di Capo d’Orlando. Una battaglia da esempio in tutta Italia e che ancora oggi continua.
E’ quella dell’antiracket, nata 25 anni con l’Acio, l’associazione dei commercianti orlandini. Quei commercianti che, 25 anni dopo, non hanno perso la voglia battersi e di raccontare la loro esperienza.
Lo hanno fatto ieri mattina rivolgendosi proprio a quei giovani che furono il primo sostegno alla nascita dell’associazione.
“Ricordo ancora le scuole presenti alle udienze a Patti del processo contro il racket delle estorsioni- dice Sarino Damiano, fondatore dell’associazione- ogni volta che uno di noi saliva sul banco dei testimoni, c’erano tanti ragazzi a sostenerci ed incoraggiarci. Per questo, dopo 25 anni, vogliamo che ancora quel messaggio passi dai giovani”.
“Sono orlandino per scelta visto che le mie origini sono catanesi- aggiunge il presidente Enzo Mammana- e posso dire che un battaglia come questa poteva nascere solo a Capo d’Orlando. Una realtà fatta di imprenditori dediti al loro lavoro, non intaccata da fenomeni di malavita organizzata. Penso proprio che non sia stato un caso che la prima associazione contro il racket nascesse qui. Da quell’esperienza è nato un seme di speranza che ha portato alla nascita di centinaia di sodalizi in tutta Italia”.
Ieri mattina, nel palaValenti che ha ospitato la cerimonia spiccavano le assenze del presidente della Fai, Pippo Scandurra e del leader storico dell’Acio,  Tano Grasso. Ufficialmente per altri impegni, in effetti per dissidi che ormai dividono la prima associazione italiana antiracket e la federazione che ormai vorrebbe accorparle tutte.
Oltre al procuratore di Patti, Rosa Raffa, all’ex presidente del Tribunale di Patti, Armando Lanza, al presidente dell’antimafia siciliana, Nello Musumeci ed a numerose autorità, erano presenti all’incontro con i giovani anche il sindaco di Capo d’Orlando Enzo Sindoni,che ha ricordato come l’esempio dell’Acio sia ormai riconosciuto anche nello statuto comunale.
Inoltre numerosi rappresentati di associazioni antiracket di Sicilia e Calabria tra cui Ernesto Colajanni di Libero Futuro che rappresenta commercianti ed imprenditori di Palermo e Bagheria.