Case popolari San Giovanni a Patti, fondi per i lavori di bonifica

272

Reperite le somme per l’intervento di bonifica del terreno di fondazione su cui si trovano le palazzine popolari “B” e “C” del complesso IACP di via Aldo Moro, in contrada San Giovanni a Patti. Il Dipartimento regionale Infrastrutture, Mobilità e Trasporti ha autorizzato infatti l’Istituto Autonomo Case Popolari di Messina a prelevare quasi 590mila euro per i necessari interventi. La zona dove si trovano le palazzine è stata soggetta, tra gli anni 2008 e 2009, ad un grave fenomeno di dissesto che poure non ha provocato cedimenti strutturali. Il monitoraggio costante dei luoghi ha indotto comunque i tecnici a risolvere a stretto giro il problema degli avvallamenti in via Aldo Moro. A sollecitare il sopralluogo dei tecnici comunali e a sollevare la questione in seno all’IACP erano stati i residenti di via Aldo Moro, i quali avevano acceso i riflettori sul progressivo e inarrestabile fenomeno di smottamento del terreno, chiedendo alcuni accertamenti sull’origine degli avvallamenti e sulle preoccupanti crepe formatesi lungo i muri perimetrali delle sottostanti palazzine popolari. «Dopo le segnalazioni dei residenti – ha detto il sindaco Mauro Aquino – ci siamo immediatamente attivati per operare i necessari sopralluoghi e per predisporre un progetto strutturale di consolidamento dei versanti instabili. Oggi con grande soddisfazione apprendiamo che il Dipartimento regionale ha dato l’ok all’IACP per l’utilizzo di oltre mezzo milione di euro utile alla bonifica del terreno di fondazione delle due palazzine di via Aldo Moro, indispensabile per garantire la sicurezza e l’imcolumita’ dei residenti. Un plauso va senz’altro all’IACP di Messina per la sensibilità e l’attenzione dimostrate e per la capacità di reperire le risorse necessarie all’intervento. Dopo la riqualificazione degli alloggi popolari di via Mustazzo e la messa in sicurezza della palazzina 57/B di Corso Matteotti ed in attesa di ulteriori interventi, incassiamo un altro straordinario risultato che ci consente di conservare e valorizzare ancor di più il nostro patrimonio di edilizia popolare».