Fondi per complesso turistico, 12 condanne a Capo d’Orlando

2485

Tre anni di reclusione e cinque anni di interdizione dai pubblici uffici. E’ la condanna per Francesco Paolo Milio la più pesante tra quelle emesse dal collegio del Tribunale di Patti (Maria Pina Lazzara presidente, a latere Eleonora Vona e Rita Sergi) per i finanziamenti ottenuti grazie alla Legge 488 da tre società riconducibili al gruppo imprenditoriale della famiglia Milio. Soldi per la realizzazione del complesso turistico “La Mia Valle” nella frazione di San Gregorio.
Nei confronti di Francesco Paolo Milio non sono state riconosciute le attenuanti generiche che invece i giudici hanno concesso agli altri imputati che hanno subito invece condanne per associazione a delinquere ad un anno (pena sospesa e non menzione). Si tratta di Alessandra Milio, Paola Milio, Stefania Milio, Anna Maria Siracusano, Cono Zingales, Gaetano Donato ed Ida Mollica Favazzi.
Un anno e sei mesi (pena sospesa e non menzione) per Gaetano Milio mentre 2 anni (sempre pena sospesa e non menzione) sono stati inflitti ad Alessandro Matta, Calogera Virzì e Maria Ana Del Cassè.
Tutti gli imputati dovranno pagare le spese processuali  mentre le società “Maina srl” e “Olonese srl” dovranno versare come sanzione pecuniaria 400 quote societarie dal valore di 400 euro ciascuna. Confiscati, invece i beni ancora sotto sequestro.
Assolto per non aver commesso il fatto Antonino Di Noto.
L’inchiesta sulla truffa, ipotizzata dagli inquirenti, per la percezione di 3 milioni di euro partì nel 2007 e sfociò nel sequestro del complesso residenziale. I primi dubbi sulla struttura sorsero nel 2004, dopo la denuncia di Legambiente sulla classificazione agricola dei terreni su cui sorge il complesso e sulla diversità tra l’originario progetto presentato al Comune e la struttura alberghiera che poi fu realizzata.
Al processo è stata ammessa la costituzione di parte civile di Legambiente (rappresentata dall’avvocato Patrizia Corpina), per la parte relativa agli abusi edilizi mentre l’altra parte offesa individuata, il comune di Capo d’Orlando, non ha presentato istanza di costituzione.