Patti, ammortizzatori sociali e prospettive del feamp per i pescatori del Golfo

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Sono venti i pescatori di Oliveri, Falcone e Barcellona che usufruiscono della cassa integrazione straordinaria in deroga. La vertenza delle associazioni di categoria e dei sindacati è che questo ammortizzatore sociale, da utilizzare in particolari periodi di crisi, si “trasformi” per la piccola pesca in cassa integrazione ordinaria. Questo uno degli argomenti affrontati nell’incontro con Nino Accetta, presidente regione di Federcopesca Sicilia, nella sala comunale di piazza Mario Sciacca, a Patti. Un dibattito sullo stato della pesca nel “Golfo di Patti” – area di mare che va da Milazzo a Gioiosa Marea – allargato anche alle nuove opportunità offerte dal Feamp, il fondo europeo per agli affari marittimi e pesca 2014/2020, poi ai contratti collettivi, etichettatura, tracciabilità e rintracciabilità. E’ stata anche un’occasione per fare una rendicontazione dei fondi Fep 2007/2013 – i fondi europei per la pesca. Di seguito si è fatto il punto sulla nuova programmazione del Feamp e anche sui finanziamenti per i giovani imprenditori, il pesca turismo, l’innovazione, l’acquacoltura sostenibile e per migliorare la salute, l’igiene e la sicurezza a bordo e formazione professionale per i pescatori. A proposito degli ammortizzatori sociali, Accetta è stato chiaro: “Bisogna fare in modo che si applichi la cassa integrazione ordinaria anche per la piccola pesca, con aziende di venti dipendenti, come avviene genericamente per le imprese, questa è una battaglia che stiamo portando avanti con le associazioni di categoria e i sindacati. “ Per Accetta sarà importante rafforzare anche il “Cogecopesca Portorosa”, il consorzio di gestione delle cooperative della piccola pesca artigiana e valutare in modo adeguato il ruolo delle donne ed il loro inserimento all’interno delle imprese di pesca.