Rodì Milici, studenti alla scoperta della “Cupola Rosata”

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La salvaguardia e la conservazione e la relativa fruizione del patrimonio culturale, storico, archeologico e paesaggistico, continua ad essere  l’obiettivo principale portato avanti  da Legambiente del Longano nel comune di Rodì Milici con la   gestione dell’area inerente la Cupola Rosata sulle rive del Torrente Termini – Rodì – Patrì in Contrada Coppola da  qui si è  innescato un percorso itinerante  che va identificato con l’età del Bronzo Antico  l’età del Ferro ad evidenze archeologiche di età ellenistica con un piccolo insediamento a destinazione produttiva su Monte Gonia fino ad arrivare al XII con la presenza  nel territorio di Milici dell’ordine gerosolimitano dei Cavalieri di Malta .
L’obiettivo di far riscoprire percorsi storici e naturalistici vedrà  sabato 5 dicembre  la scolaresca del liceo scientifico E. Medi di  Barcellona Pozzo di Gotto che  farà visita alla Cupola Rosata , alle Tombe di Grassorella e al palazzo dei Cavalieri  di Malta.
“Il tema della conservazione del patrimonio storico, culturale ed ambientale rientra come obiettivo strategico da assumere per una gestione sostenibile delle risorse del territorio, quale catalizzatore per il rafforzamento dell’identità culturale e della coesione sociale, e nel contempo, quale risorsa per lo sviluppo, non soltanto sul piano culturale, ma anche su quello economico e turistico, facendo rivivere zone come la Cupola che era   diventata una  vere e propria  discarica . Il significato originario del concetto di Area archeologica, con una valenza meramente protezionistica ovvero luogo chiuso, protetto dai condizionamenti esterni, deputato alla difesa dei valori che vi rimangono custoditi,  si è modificato nel tempo abbracciando -attualmente- anche caratteristiche di integrazione che si realizzavano mediante iniziative capaci di dare nuove prospettive alle attività dell’area sia di carattere produttivo, sia del tempo libero, sia proprie della ricerca.
Da maggio molte sono state le associazioni, i cittadini che hanno aderito al richiamo di Legambiente grazie ad una ormai consolidata politica di valorizzazione e tutela del territorio, accompagnata da iniziative di coinvolgimento e responsabilizzazione dei cittadini in tema di decoro urbano e turismo inteso come fruizione .