Barcellona, refezione ed assistenza agli anziani, interrogazione del consigliere, Nino Novelli

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Perchè questi ritardi sulla refezione scolastica e l’assistenza domiciliare agli anziani? Perchè i servizi sociali sono lasciati ai burocrati comunali, completamente abbandonati dall’organo politico? Sono richieste del consigliere, Nino Novelli, del gruppo “Centro Sinistra Bene comune”, inserite in una interrogazione inviata al sindaco, Roberto Materia. Nell’atto ispettivo, condiviso anche dai consiglieri dei gruppi “Il Megafono” e “Avanti con fiducia”, si esprime preoccupazione per la mancanza di notizie positive sull’avvio dei due importanti servizi. “Alla data del 5 novembre, ha scritto il consigliere Novelli, nulla di nuovo si registra rispetto al giorno in cui questa amministrazione si è insediata.” Il consigliere ha evidenziato inoltre come i seicento mila euro di fondi Pac – prima annualità – assegnati al distretto socio sanitario D28 per il servizio di assistenza domiciliare agli anziani siano stati destinati per coprire il servizio per ventidue settimane. La prima data di scadenza era prevista per il 31 luglio 2015 con successiva proroga al 31 dicembre 2015 e con ulteriore proroga fino al 30 giugno 2016. “Ad oggi, ha scritto ancora Novelli, l’unico servizio esistente sul territorio è l’assistenza domiciliare integrata che riesce a soddisfare a malapena i casi più gravi.” E oltre a non garantire i servizi a beneficio delle fasce più deboli della popolazione, si registra “da parte delle lavoratrici, da sempre distintesi per impegno e professionalità, una crescente preoccupazione nonché il prolungarsi di una situazione di evidente disagio a causa della mancata ricaduta occupazionale.” Per Novelli, a causa del ritardo nell’assegnazione della refezione scolastica si corre il rischio della rinuncia da parte dei dirigenti scolastici; ciò determinerà riduzione dei pasti e compressione di manodopera. Perchè questi ritardi? L’amministrazione ha previsto somme in bilancio per garantire e ampliare il servizio “Pac Anziani”, mantenendo i livelli occupazionali del passato? Sono domande che attendono risposte.