Contrattisti, a dicembre scadono le proroghe e c’è preoccupazione

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Il 31 dicembre si avvicina ed anche stavolta, come da ormai troppi anni, per i 18.000 precari degli enti locali arriva il momento dell’attesa di conoscere il loro futuro. Di proroga in proroga, da 25 anni, aspettano di conoscere il destino che li attende.
Questa volta, però, sono pronti a dare battaglia per chiedere interventi normativi che possano finalmente chiudere l’esperienza del precariato attraverso l’inserimento definitivo nei posti che hanno occupato in tutti questi anni e che li hanno resi spesso determinanti per reggere gli uffici dei comuni in cui ormai affiancano i colleghi assunti a tempo indeterminato.
Proprio per fare il punto della situazione e per illustrare le proposte da presentare al governo regionale, questa mattina, l’MGL, sindacato che rappresenta buona parte dei contrattisti siciliani, ha chiamato a raccolta le delegazioni di una vasta zona dei Nebrodi nella sala consiliare del comune di Capo d’Orlando.
“Al Governo regionale- dice Giusppe Cardenia, leader del Movimento Giovani Lavoratori- chiediamo una tempi più lunghi sulla stabilizzazione per consentire ai comuni di stilare programmi pluriennali per pianificare i fabbisogni di personale. Ma è necessario anche il riconoscimento dell’anzianità di servizio e la deroga alla disciplina del turn-over per portare a contratti definitivi chi già lavora negli Enti Locali”.
“Ai colleghi- conclude Cardenia- abbiamo anche riferito, in merito alla proposta di deliberazione che come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali stiamo attenzionando ai sindaci nei vari incontri che stiamo portando avanti sul territorio regionale, quale percorso utile a creare le condizioni e i presupposti  per condividere e sostenere l’approvazione di una norma da parte del governo nazionale, capace di aggredire la problematica in modo definitivo, bandendo a priori ogni sterile e vano ricorso a politiche assistenziali, che nulla hanno a che vedere con una realtà che presenta caratteristiche ben diverse”.
A Capo d’Orlando, inoltre, ai problemi complessivi della categoria si aggiungono anche i ritardi nei pagamenti degli stipendi. I contrattisti tornano a chiedere di essere equiparati ai colleghi con contratti a tempo indeterminato e di avere i loro soldi senza aspettare i rimborsi della Regione che fino ad oggi ha coperto il 40% della spesa.
“La nuova circolare della Regione- afferma Massimo Bontempo- rappresentante cittadino dell’MGL- dice chiaramente che i comuni devono anticipare le somme che poi la Regione rimborserà. Il comune di Capo d’Orlando non lo fa e ci costringe a lunghi ritardi nei pagamenti a differenza di quanto avviene nei centri vicini. E’ una situazione intollerabile”.