Roberta continuerà ad avere l’integratore alimentare che le consente di sopravvivere

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Roberta ha vinto la sua battaglia. L’Asl dovrà garantirle l’alimento che le garantisce di affrontare la “gastroenterite eosinofila” su base allergica che la costringe a seguire un regime alimentare molto rigido. Malattia della quale, in Italia, sono colpite una decina di persone.
Lo ha deciso il giudice del lavoro del tribunale di Patti, Concetta Alacqua, accogliendo pienamente la richiesta della giovane di Capo d’Orlando presentata attraverso l’avvocato Massimo Miracola.
A rendere pubblica la vicenda nei giorni scorsi, attraverso la nostra emittente, era stata la madre di Roberta disperata per il fatto che il prodotto costa circa 3.500 euro al mese ed è l’unico che la ragazza può tollerare per alimentarsi.
Adesso, il giudice ha preso atto che la paziente aveva ottenuto il beneficio dell’esenzione dal pagamento del prodotto che le serve per sopravvivere e che lo stesso era stato fornito per un mese dall’Asl (che comunque aveva continuato a garantirlo anche dopo tale periodo ed in attesa del pronunciamento del Tribunale).
Per questo, dunque, il giudice ha riconosciuto a Roberta il diritto alla somministrazione dell’alimento artificiale in modo gratuito e continuativo fino a quando i medici specialisti con cui è in cura ne prescriveranno la somministrazione indispensabile.