“Piraino Mare”, Comune e Demanio devono mettere i massi per contrastare l’erosione

607

Comune di Piraino e Demanio Marittimo dovranno assicurare la sicurezza ad una quarantina di famiglie proprietarie di“Piraino Mare”, bellissimo residence sorto ai primi anni ’80 in contrada Garofalo a Piraino e messo a rischio da un violento fenomeno erosivo che in appena 30 anni ha portato il mare sotto il costone su cui sorgono i fabbricati col rischio di crolli.
La sentenza, che accoglie pienamente il ricorso presentato da quattro residenti attraverso l’avvocato Maria Sinagra, è stata emessa dal giudice Emanuela Lo Presti della sezione civile del Tribunale di Patti.
Contro il ricorso dei cittadini, il comune di Piraino e l’assessorato al Territorio ed ambiente avevano eccepito il difetto di giurisdizione  che è stato respinto dal giudice.
Gli interventi da operare sono quelle descritti dall’ingegner Biagio Petrisi nella consulenza tecnica consegnata al Tribunale.
In pratica serve un intervento a difesa con opere rigide, costituito da massi naturali ed artificiali disposti parallelamente alla linea di riva, in corrispondenza della spiaggia emersa. Ma il Ctu evidenzia la necessità di una paratia per garantire la stabilità degli immobili oltre ad altri piccoli interventi di ingegneria naturalistica.
Sulla base di questi atti, quindi, il Tribunale ha condannato il comune di Piraino  ed il Demanio Marittimo a dare esecuzione ai lavori proposti dal Ctu ed inoltre a liquidare le spese sostenute dai ricorrenti.