Home Giudiziaria Operazione Gioia, sette condanne in abbreviato e sei rinvii a giudizio

Operazione Gioia, sette condanne in abbreviato e sei rinvii a giudizio

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Prime condanne, davanti al GUP di Messina, Tiziana Leanza,  nell’Operazione Gioia, l’inchiesta dei carabinieri su due gruppi operanti tra Messina e la fascia tirrenica ed accusati di traffico di droga ed una serie di furti nella zona di Milazzo. Concludendo gli abbreviati, il giudice ha condannato a diciassette anni di reclusione il messinese Lucio Mazza. 9 anni e 4 mesi ad Angelo Conti, 9 anni, 1 mese e 14 giorni invece per Daniele Mazza, scarcerato dopo la sentenza e ora ai domiciliari. Pene più lievi per gli imputati “barcellonesi”, a cominciare dal marocchino Redouane Rahbib, condannato a 8 anni, 2 mesi e 20 giorni di reclusione. Tre anni, 5 mesi e 10 giorni per Carmelo Montrone, di Falcone; dovrà scontare quattro mesi in meno di carcere il fratello Daniele; 1 anno e 2 mesi di carcere infine per Antonio Orlando, 35enne di Oliveri.
Il Giudice ha rinviato a giudizio sei persone, e cioè Angelo Aspri, Giuseppe Astuto, Nunzio Corridore, Antonino Casablanca, Giacomo Pulejo e Pasquale Erba. I sei affronteranno il processo a partire dal prossimo aprile.
La retata del Reparto Operativo dei Carabinieri, coordinata dal sostituto procuratore della DDA Fabrizio Monaco, scattò ad aprile scorso. L’indagine invece parte da lontano, cioè dal 2013 quando gli investigatori, lavorando alla cattura dei fratelli latitanti Mignacca, “incapparono” negli spacciatori che controllavano le piazze di Oliveri, Falcone e Furnari, documentando i rapporti per i rifornimenti con i messinesi di Mangialupi. Le intercettazioni sui telefoni dei sospetti rivelarono poi anche i retroscena di alcuni colpi in ville del milazzese, permettendo di individuare i responsabili.

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