Riconversione autisti 118, contestato danno erariale per 10 milioni e mezzo

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Quasi 10milioni e mezzo di danno erariale contestato per la riconversione di 400 unità di personale dalla società Sise spa, in liquidazione dal 2010, alla Seus che attualmente gestisce il servizio di emergenza urgenza del 118. La Corte dei Conti ha chiesto all’Assessorato regionale all’Economia la “tempestiva” costituzione in mora dei responsabili di un presunto danno erariale derivante dall’esborso di somme destinate a finanziare la riconversione di 400 unità di personale autista/soccorritore della società Si.Se. Spa che nella Convenzione Quadro per il triennio 2010/2013 stipulata tra il Dipartimento regionale per la pianificazione strategica e la società consortile SEUS (Sicilia Emergenza-Urgenza Sanitaria ) risultavano in esubero rispetto alle esigenze operative dei servizi oggetto della convezione e che di fatto venivano assorbite nella società di nuova costituzione. Alla luce dei rilievi effettuati, la Procura regionale presso la sezione Giurisdizionale della Corte dei conti per la Sicilia ha chiesto alla Regione di mettere in mora i responsabili della riconversione del personale. Tra questi, la costituzione in mora, è stata inviata anche all’attuale direttore sanitario dell’Irccs “Bonino-Pulejo” di Messina, Bernardo Alagna, che fu nominato direttore dell’area sanitaria della Seus nel giugno del 2012 su provvedimento dell’ex assessore regionale alla Sanità Massimo Russo. Il presunto danno erariale per cui è stata chiesta la messa in mora ammonta complessivamente a 10.414.870,98.