Strutture Abitative Riabilitative verso la chiusura, la Cisl alza le barricate

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L’Asp 5 di Messina vuole dismettere le 14 Strutture Abitative Riabilitative, le cosiddette StAR, attualmente operative sul territorio provinciale. Ma la Cisl alza le barricate e si dice pronta ad iniziative di protesta. Si tratta di  realtà sanitarie, gestite in forma pubblico–privato, che si occupano di trattamento residenziale per soggetti con patologie psichiatriche. Complessivamente dispongono di 84 posti letto e circa 100 unità di personale impegnate che, a questo punto rischiano di  perdere il posto di lavoro ma, soprattutto, secondo la Cisl, si assisterebbe ad un incremento sproporzionato dei ricoveri e dei trasferimenti in altre regioni. «Queste strutture terapeuticamente hanno proprio lo scopo di riprodurre un ambiente a dimensione “familiare” e di “civile abitazione”, dove i soggetti non vengono isolati dal contesto sociale e si allenano ad affrontare le sfide personali e quotidiane della vita di tutti i giorni», sottolinea il segretario provinciale della Cisl Funzione Pubblica, Calogero Emanuele, «Le StAR del Dipartimento di Salute Mentale di Messina, costituiscono, ad oggi, una valida ed efficace risposta ai bisogni di salute espressi da persone con patologia psichiatrica grave». Come detto, sono 14 le Strutture Abitative Riabilitative in provincia di Messina: due nella città capoluogo, tre a Milazzo, due a Taormina e una a Valdina, Pace del Mela, San Filippo del Mela, Terme Vigliatore, Patti, Torrenova e Capri Leone. Nelle strutture del distretto Barcelllona – Patti sono oltre 47mila le prestazioni erogate, 23mila in quelle di Milazzo e 21mila in quelle di Sant’Agata Militello. Per la Cisl Fp, la decisione dell’Asp di Messina di dismettere le Star è in controtendenza alle indicazioni della Legge Balduzzi che devono andare verso la deospedalizzazione e un’assistenza più vicina al territorio.  “Piuttosto – afferma ancora Emanuele – tale modello di residenzialità terapeutica delle StAR deve essere esteso a tutti i Dipartimenti di Salute Mentale Siciliani”