Terme Vigliatore, rischio esondazione nei torrenti Termini e Mazzarrà

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Versano in situazioni preoccupanti i torrenti Termini e Mazzarrà. Sono i corsi d’acqua che “accerchiano” il territorio di Terme Vigliatore. Il primo è pieno di vegetazione, il secondo, in alcune parti, abbonda di materiale, tanto da essere “in salita”. Il rischio esondazione è davvero dietro l’angolo. Si vuole evitare che accada a Terme Vigliatore ciò che è accaduto la settimana scorsa nel torrente Mela, tra Barcellona e Milazzo. Le competenze sui torrenti sono del genio civile; ma chi è colpito maggiormente e da subito in caso di esondazione, sono i sindaci, che si sentono completamente abbandonati. Il primo cittadino di Terme Vigliatore, Bartolo Cipriano, chiamerà le istituzioni a raccolta, perchè a strettissimo giro si organizzi un tavolo tecnico, in modo che ognuno faccia la propria parte. Nel caso in cui non dovessero esserci le risorse, soprattutto per diminuire il materiale che ha ingrossato notevolmente i “letti” dei torrenti, si potrebbero adottare accorgimenti a costo zero, che possono servire per il ripascimento e anche come “contropartita” per le ditte private. L’importante è intervenire, perchè con il susseguirsi di piogge violente e localizzate, non si sa a quali conseguenze potrebbero andare incontro i comuni dell’area tirrenica. Già nell’inverno scorso si contarono i danni dopo le piogge abbondanti nel comprensorio barcellonese; a farne le spese fu uno dei muri d’argine del torrente Mazzarrà, in territorio di Terme Vigliatore e una briglia del torrente Patrì, in località Raccuì di Fondachelli Fantina. Nel torrente Mazzarrà è stata scalzata parte delle fondazioni del muro d’argine destro, mettendo a rischio viabilità, abitazioni e aziende. Per questo il comune termense deliberò un intervento di somma urgenza di circa dieci mila euro. Si accertò anche un “cedimento” in prossimità dello sbocco di via Barile, il viadotto Marchesana ed il ponte Cicero. Si intervenne rinforzando l’argine con la posa di massi naturali.