Home Cronaca "Patti&Affari". Da Zeus nessuna manipolazione della gara. Ecco il provvedimento del Riesame

“Patti&Affari”. Da Zeus nessuna manipolazione della gara. Ecco il provvedimento del Riesame

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Può tornare immediatamente al suo posto di lavoro, nell’esercizio delle funzioni al Comune di Piraino, il ragioniere Carmelo Zeus, interdetto per 8 mesi nell’ambito dell’inchiesta “Patti&Affari”. Lo ha deciso il tribunale del riesame di Messina che ha accolto il ricorso proposto dal legale di fiducia di Zeus, l’avvocato Salvatore Cipriano. Annullata, dunque, l’ordinanza cautelare firmata dal Gip Ines Rigoli su richiesta del Sostituto Procuratore Rosanna Casabona. Nel provvedimento di revoca, i giudici del Riesame, specificano come dalle risultanze investigative non si possa cogliere alcun contegno specifico adottato da Zeus allo scopo di favorire la cooperativa di Michele Cappadona nella gara per l’affidamento del servizio di assistenza domiciliare anziani e telesoccorso a Piraino, celebrate nel Dicembre 2011. Per altro Carmelo Zeus aveva assunto ad interim e per breve tempo la dirigenza dell’area amministrativa al comune in sostituzione della sorella, titolare dell’ufficio, assente per motivi di famiglia. Il Riesame, pur confermando il tentativo di Cappadona di ricorrere ad un artificio per la sostituzione delle buste in caso di presentazione di un’offerta più bassa da parte di un’altra ditta, ha specificato come quella busta incriminata non sia effettivamente giunta in possesso di Zeus nei termini descritti dall’accusa, e che non è stato accertato alcun incontro tra Zeus e Cappadona la sera del 20 Dicembre 2011. Per queste ragioni non risulta dunque in alcun modo che Zeus abbia manipolato la gara. “Esprimo la mia soddisfazione per l’accertata estraneità del mio assistito – ha detto l’avvocato Cipriano – e rinnovo la piena fiducia e massimo rispetto nell’operato della Magistratura”. L’annullamento del provvedimento a carico di Zeus segue le analoghe decisioni dello stesso Tribunale del Riesame nei confronti degli altri indagati nell’inchiesta “Patti&Affari”. Nelle settimane precedenti, lo ricordiamo erano già stata annullata l’ordinanza che disponeva i domiciliari per gli imprenditori Giuseppe Pizzo, Michele Cappadona e  Giuseppe Busacca e per il funzionario del comune pattese Salvatore Colonna, tutti rimessi in libertà. Il Riesame si è quindi riservata la decisione sugli altri appelli pendenti, quello per conto di Luciana Panissidi, dipendente del comune di Patti, sospesa anche lei per otto mesi, e quelli della stessa Procura della Repubblica, che si era appellata contro la mancata applicazione della misura cautelare richiesta, il divieto di dimora, nei confronti dei sindaci di Patti e Librizzi, Aquino e Cilona, e dell’assesore pattese Nicola Molica. Per quella sentenza il Riesame si era dato 45 giorni di tempo.

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