Processo stralcio “Rifugio del falco”, si avvicina la sentenza

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Potrebbe concludersi domani il secondo importante capitolo del processo per il tragico rogo del 22 agosto 2007 all’agriturismo “Il Rifugio del falco” di Patti. Il condizionale è d’obbligo, perchè non si sa ancora cosa succederà in udienza; se non ci saranno richieste o altri passaggi in dibattimento, si dovrebbe proseguire con la requisitoria del pm, Rosanna Casabona e le arringhe delle parti civili e della difesa, per poi giungere alla camera di consiglio dei giudici e alla sentenza. Questi i prossimi passaggi del processo. L’udienza è fissata per domani alle ore 15.00; le opzioni a questo punto sono tre: proseguire con il dibattimento oppure iniziare le discussioni finali a cura del pm, parti civili e difesa, rinviando, con un passaggio tecnico, ad una prossima giornata per la sentenza. Oppure si potrebbe procedere ad oltranza con una sentenza che si annuncia presumibilmente in tarda serata. Queste le opzioni nell’udienza di prosecuzione del processo che vede imputato solo il titolare dell’agriturismo, l’ingegnere, Santi Anzà. Com’è noto, già, ci sono stati due responsi: il primo, la condanna di Mariano La Mancusa a 5 anni e 6 mesi, il secondo, l’assoluzione dei dipendenti della forestale Antonino Carro, Giuseppe Giordano e Gaetano Galletta. Ed è stato proprio in occasione della sentenza che i giudici hanno stralciato la posizione di Anzà, disponendo una nuova perizia sull’incendio a cura del professore, Giovanni Bovio. Com’è noto, nell’udienza del 14 luglio scorso, Bovio, rispondendo alle domande del pm, delle parti civili e della difesa, concluse la sua perizia, evidenziando che l’incendio devastante del 22 agosto 2007 fu anomalo, eccezionale ed imprevedibile.