Home Cronaca Lavoro nero e contraffazioni, il bilancio estivo della Guardia di Finanza

Lavoro nero e contraffazioni, il bilancio estivo della Guardia di Finanza

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Un’attività serrata di verifiche per il contrasto al lavoro nero è stata compiuta dalla Guardia di Finanza durante il periodo in tutto il territorio provinciale. Complessivamente sono sati scoperti 81 lavoratori completamente in nero ai fini fiscali e contributivi. Nove di questi sono di nazionalità straniera, mentre dieci sono gli irregolari, che si sono aggiunti ai centosei già individuati nei primi sei mesi dell’anno.
In particolare, a Santa Teresa di Riva, presso un lido adibito anche a discoteca, sono stati individuati sette lavoratori completamente in nero e tre irregolari. La Guardia di Finanza ha segnalato la società al locale Ispettorato provinciale del lavoro per la sospensione dell’attività imprenditoriale. A Santa Lucia del Mela, durante un controllo in un ristorante, sono stati individuati ben sette lavoratori completamente in nero, su un totale di undici dipendenti. Il ristoratore, per evitare la chiusura dell’attività commerciale, ha provveduto alla regolarizzazione immediata del personale.
Durante l’estate, la Guardia di Finanza ha intrapreso inoltre una  efficace lotta alla contraffazione, nella vigilanza sulla sicurezza dei prodotti introdotti in commercio e nella repressione degli altri illeciti che danneggiano le proprietà intellettuale. Sono stati quasi diciottomila i prodotti sequestrati, tra cui articoli di elettronica, moda e accessori e giocattoli. Undici le persone denunciate all’autorità giudiziaria per reati quali introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, ricettazione e violazioni alla normativa in materia di sicurezza dei giocattoli. Inoltre, sono stati eseguiti trenta interventi sugli impianti di distribuzione di carburante per verificare, tra l’altro, le quantità effettivamente erogate rispetto a quanto contabilizzato e pagato dagli utenti, controllando anche la qualità dei prodotti per individuare eventuali miscelazioni abusive, dannose per gli autoveicoli. Le irregolarità contestate sono pari al 38% dei controlli eseguiti, con sanzioni amministrative elevate a carico dei gestori degli impianti per migliaia di euro. In materia di emissione di scontrini e ricevute fiscali, tra giugno e settembre, sono stati eseguiti 1518 controlli, che hanno portato alla constatazione di 690 violazioni per mancata o irregolare emissione e altre violazioni fiscali. Nel complesso, è stata riscontrata una percentuale di irregolarità pari al 46%. Le irregolarità risultano riconducibili a molteplici categorie di esercenti che compongono il tessuto economico commerciale del territorio messinese, maggiormente frequenti quelle nei settori del commercio al dettaglio, anche in forma ambulante, di prodotti ittici, ortofrutticoli e di panetteria freschi, nella ristorazione. La Guardia di Finanza segnala, inoltre, l’importante circostanza che durante un’attività di controllo economico del territorio, ad inizio agosto una pattuglia impiegata nel servizio di pubblica utilità “117” ha collaborato proficuamente alle ricerche di un bambino di soli due anni che si era allontanato dai genitori, sul lungomare di Venetico. Fortunatamente i finanzieri sono riusciti a rintracciarlo nel giro di venti minuti e lo hanno riconsegnato ai genitori. Numerosi, infine, anche gli interventi presso discoteche e locali di pubblico spettacolo, in orari notturni, finalizzati al contrasto dello spaccio e dell’uso di sostanze stupefacenti, che hanno portato alla segnalazione di quattordici soggetti al Prefetto, per detenzione finalizzata all’uso personale ed alla denuncia di una persona alla Procura della Repubblica, per detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

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