Esplosione a Villaggio Santo. Si segue la pista dell’omicidio-suicidio (Video)

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Ancora in corso le indagini sull’esplosione della bombola nell’abitazione di Villaggio Santo in cui hanno  perso  la vita Gaetana Cucinotta e il figlio Antonino Currò .
Gli inquirenti non escludono nessuna pista. Dietro la tragedia, infatti, ci sarebbero anche disagi economici.
Tanti gli elementi che fanno ipotizzare pure all’omicidio – suicidio in attese di conferme ufficiali dagli inquirenti.

Da una ricostruzione che prende sempre più forma, infatti, emergerebbe che l’uomo prima di coricarsi, abbia volontariamente lasciato aperta la bombola nella stanza. Intorno alle 2,30, l’anziana donna avrebbe iniziato a sentire l’odore di gas, quindi, l’accensione della lampada accanto al letto e poi l’esplosione.
Nessuna stufa all’interno della stanza che giustificherebbe la presenza della bombola.
I poliziotti della Scientifica hanno già sequestrato tutto. Oltre l’abatjour  e la bombola del gas, anche un computer ritrovato in casa.
A rischiare la vita, durante i soccorsi, due agenti arrivati prima dei vigili del fuoco. Cercavano una terza persona, che gli avevano segnalato ma che in realtà non c’era. Uno dei due è ancora ricoverato all’ospedale Papardo in camera iperbarica.