Pianta organica, l’Alt della Cisl

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La Cisl boccia la proposta dell’Asp di Messina di riorganizzazione della rete ospedaliera. In particolare, il sindacato affonda il colpo sul budget assegnato dall’Assessore Regionale all’azienda sanitaria provinciale: 237 milioni e 733 mila euro per la formulazione delle nuove dotazioni organiche che, secondo la Cisl, sono insufficienti per approntare un’azione reale parametrata ai servizi e ai bisogni del territorio, il mancato rispetto delle linee guida ed infine una programmazione triennale che indichi con certezza dove verranno ripartiti i fondi assegnati all’Asp affinché vengano spesi tutti per migliorare il servizio e aumentare l’offerta sul territorio. Per la Cisl la riorganizzazione della rete ospedaliera deve garantire il potenziamento delle strutture territoriali e colmare la carenza delle figure professionali che mancano sul territorio per dare una offerta e qualità del servizio ai cittadini. Calogero Emanuele, segretario generale della Fp Cisl, pone l’esempio del distretto Sant’Agata – Mistretta: “il laboratorio d’analisi con l’attuale numero di tecnici non è in grado di sopportare la mole di lavoro e rallentamenti e disagi si registrano anche nel distretto per i servizi attinenti alla salute mentale con tutte le conseguenze del caso”. “Proprio lo spirito della Legge regionale 5/2009-conclude Calogero Emanuele- impone, per garantire i servizi previsti nella proposta di dotazione organica attuale, un congruo aumento di personale infermieristico, operatori socio sanitari e ausiliari riguardo soprattutto il funzionamento dei PTA”. Per queste incongruenze, la Cisl ha deciso di non approvare la Pianta Organica proposta dall’Asp di Messina.