Patti, il consiglio comunale ha respinto le dimissioni del presidente Cangemi

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Attendo fiducioso il momento in cui la verità emergerà, tuttavia ritengo doveroso rimettere la presidenza nelle vostre mani, pronto ad accettare ogni vostra decisione. Queste alcune dichiarazioni del presidente del consiglio comunale di Patti, Giorgio Cangemi, che ieri, ad inizio di seduta, spiazzando tutti, aveva prospettato all’assemblea cittadina. Cangemi, partendo dall’operazione “Fake” e “Patti & Affari”, ha ribadito come l’immagine della città di Patti ne sia uscita danneggiata, esprimendo nel contempo fiducia sull’operato della magistratura. Alle dichiarazioni di Cangemi si è subito accodato il consigliere, Alessio Papa; dopo un breve dibattito, il consiglio ha rinnovato la fiducia, chiudendo il caso. E dopo l’esordio inaspettato del civico consesso, i consiglieri si sono dati battaglia sugli argomenti all’ordine del giorno. E’ passato il punto sul regolamento del compostaggio; da questo momento si potrà acquistare la compostiera e ad abbattere gli importi della Tari; e a proposito di questa tassa, il piano Tari sarà emendato con proposte più ampie per consentire maggiori riduzioni per i cittadini; sarà discusso nella prossima seduta, fissata per il 29 settembre, quando si affronteranno anche le mozioni sulla stazione ferroviaria e la porta San Michele. Per quel che riguarda la via Roma, il consiglio ha sposato le proposte delle consulte e le richieste della Sovrintendenza. Non sono mancate le polemiche in aula, sia sull’utilizzo ritardato degli scuolabus, che sui fondi del terremoto. Dai residui di quest’ultimo capitolo, si potrebbe recuperare oltre un milione di euro; una parte da spendere per la ristrutturazione dell’ex casa di riposo “Sciacca-Baratta”, che è poco distante dal palazzo comunale e un’altra per la riqualificazione dei quartieri del centro storico. Tutto bello e buono in teoria, perchè in pratica i fondi non sono immediatamente disponibili; lo saranno solo quando i capitoli saranno impinguati.