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Capo d’Orlando compie 90 anni – Speciale a cura di Archeoclub

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Capo d’Orlando compie 90 anni. Domenica 27 settembre, ricorre infatti il 90° anniversario dell’Autonomia. Per ricordare lo storico avvenimento il Sindaco Enzo Sindoni, ha predisposto alcune iniziative.
Il programma prevede alle ore 11.45 la sfilata del corpo bandistico “Città di Capo d’Orlando” per le vie del paese, la chiusura avverrà in piazza del Municipio, con l’esecuzione di alcune “marce sinfoniche”.
Alle ore 12.15 il raduno delle autorità, dei rappresentanti delle scuole e degli invitati nelle piazza del Municipio, subito dopo avverrà la deposizione di corone di alloro ai monumenti di Ernesto Mancari, Cono Micale Alberti e Francesco Paolo Merendino.

CAPO D’ORLANDO: DA BORGO A COMUNE AUTONOMO.

Capo d’Orlando, alla fine del 1800, è piccolo borgo marinaro steso alla base del monte sulla cui sommità sorge il santuario di Maria SS e i ruderi di un castello; è un una delle tante frazioni che compongono il territorio di Naso nella Piana e costituisce lo sbocco a mare del centro amministrativo.

La sola strada di collegamento è rappresentata da una carrozzabile servita da una diligenza trainata da cavalli.

Nei primissimi anni del 1900 cominciano a cambiare i rapporti tra il piccolo borgo, che conta ormai una popolazione di circa di circa 2.000 abitanti e il capoluogo.

Capo d’Orlando può contare sullo scalo ferroviario nel 1893 sorto e sul porto naturale di San Gregorio nella cui baia, fino a metà ‘800, sorgeva una importante tonnara; strutture che servono l’intera economia del comprensorio dei Nebrodi.

Prospera l’economia legata all’industria del pesce salato e di altre significative attività: fabbriche di citrato di calce, tra cui quella importantissima dei fratelli Giuffrè che esportano in Inghilterra, mulini, pastifici che mandano i loro prodotti in America, fabbriche di limoni in salamoia, una segheria a vapore e sta per essere impiantata una fabbrica per la produzione della birra.

Tra la popolazione si avverte forte l’esigenza di fruire dei servizi pubblici essenziali (scuole, nettezza urbana, illuminazione, rifornimento idrico, medico condotto, guardia municipale) e, nel contempo, si fa strada un forte sentimento di identità locale nella nuova borghesia, non più soltanto terriera.

In questo contesto, attorno alla figura del Deputato Provinciale avv. Luigi Letizia, si forma un comitato per la rivendicazione dei servizi per migliorare la vita della comunità e che intende proporre anche l’autonomia amministrativa del borgo marittimo; sodalizio che annovera tra i suoi componenti studenti liceali, universitari, giovani laureati, tra cui spicca la figura di Nino Mancari.

Il terremoto del 28 dicembre 1908 sorprende a Messina quella che sarebbe stata la nuova classe dirigente locale, recatasi in città per un ennesimo incontro con il prefetto sui problemi irrisolti di Capo d’Orlando.

Nessuno dei 12 componenti del Comitato si salva, tra questi l’avv. Nino Mancari, i fratelli Coniglio e F.sco Bottaro.

Capo d’Orlando successivamente ricorderà gli avv. Letizia e Mancari nella toponomastica cittadina.

Sotto la presidenza del dott. Casimiro Coniglio, il 2 maggio 1909, viene costituita la Società di Mutuo Soccorso “L’Avvenire” e al suo interno riprendono le battaglie per le rivendicazioni della comunità del borgo. Tra le rivendicazioni  manifestate: la costruzione della ferrovia Randazzo-Capo d’Orlando, di un cimitero sul Trabucco; l’istituzione di una sezione elettorale, della caserma dei Carabinieri, della terza classe elementare.

E’ attraverso l’impegno del farmacista Giuseppe Lodato, assessore delegato al comune di  Naso, che il borgo di Capo d’Orlando ottiene le prime concessioni in materia di stato civile.

Il Ministero di Grazia e Giustizia nel febbraio 1915 emanò un provvedimento per l’ampliamento della circoscrizione, per comprendervi Capo d’Orlando – Piana – Forno – Zappulla – San Gregorio – S.Martino.

Nel corso di una riunione, tenutasi il 13 aprile 1919 in casa di E. Mancari, viene redatto un documento sottoscritto da tutti i presenti con il quale “…riconosciuta all’unanimità la necessità assoluta dell’autonomia di Capo d’Orlando stabiliscono di far propaganda per l’affermazione di tale principio … ”.

“Si stabilisce a tale scopo che il sig. Mancari raccolga gli elementi atti a dimostrare tale necessità e convenienza”.

Domenica 23 luglio 1922,  nel corso di un’assemblea popolare, tenutasi tra gli abitanti della frazione di Capo d’Orlando con le contrade di Scafa, S. Gregorio, San Martino, Certari, S. Domenica, Maina, Crocevia, Caria, Catutè, Piscittina, Malvicino, Vina, Forno, Bagnara, S. Lucia, viene deliberato di costituire il comune di Capo d’Orlando e viene delegato il comitato “Pro-Autonomia”, presieduto da Basilio Conforto, a svolgere tutte le pratiche necessarie.

Il Comitato elabora il documento “Per l’Autonomia di Capo d’Orlando” per far valere le ragioni della rivendicazione da inoltrare alle competenti autorità.

Unitamente viene presentata una proposta di legge per l’istituzione del Comune di Capo d’Orlando ad iniziativa del Deputato Giuseppe Paratore.

Nell’ottobre del 1922 la caparbietà degli abitanti del borgo, nel riportare a Capo d’Orlando e piantonare la salma di Francesco Paparone, disseppellita dalle autorità di Naso dopo la tumulazione sulla collina presso la contrada di S.Martino, approda all’importante conquista di vedere accolta la rivendicazione di potere avere un proprio cimitero.

Il 7 agosto 1924 si giungere ad una definizione amichevole per la separazione e costituzione in comune autonomo di Capo d’Orlando.

(La spartizione viene definita il 9 febbraio 1926).

 

 

I PRIMI  ANNI  DELL’AUTONOMIA

Il Comune di Capo d’Orlando fu costituito il 25 giugno 1925 con Legge n. 1170, staccandosi da quello di Naso. Il nuovo Municipio fu inaugurato il 27 settembre 1925, alla presenza del Ministro dei Lavori Pubblici, giunto in idrovolante. Durante la cerimonia il Commissario prefettizio Scaffa conferisce la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, a Giovanni Giuriati, all’ onorevole Giuseppe Gentile. Successivamente l’amministrazione del Comune fu affidata all’avv. Ernesto Mancari, prima nella veste di commissario e successivamente in quella di podestà.

Nel 1926     viene  assegnato l’incarico per la redazione di un progetto di Piano Regolatore per l’ampliamento dell’attuale abitato

Nel 1927 i rappresentanti dei Comuni di Naso e Capo d’Orlando provvidero a ripartire la popolazione, assegnando n.5.496 abitanti a Capo d’Orlando  e n.7.874 a Naso.

Il Comune, dopo l’autonomia, annoverava un Segretario, un applicato, un messo, una guardia municipale, un medico condotto, 2 levatrici, uno spazzino;  possedeva un macello e due latterie.

Nei primi anni venne eseguito l’impianto idrico per la distribuzione dell’acqua ai privati e furono istallati  idranti lungo le vie cittadine.

Nel 1927 si insedia il Podestà E.Mancari che rimane in carica fino alle sue dimissioni del 1931.

La spazzatura viene ritirata almeno una volta al giorno a mezzo carretto con trazione animale.

L’illuminazione pubblica del centro abitato (realizzata nel 1928 da Antonino Minciullo) era costituita da lampioni a petrolio.

Nel 1930  in Piazza Fontana sorge un distributore automatico di benzina

Nel 1931 la popolazione era passata a 6.681 abitanti e 1.593 famiglie.

I marciapiedi furono costruiti dai proprietari delle case e dei terreni confinanti; i circa 2.000 metri quadrati di Piazza Duca degli Abruzzi furono costruiti prima del 1930 dai privati e con fondi messi dal Commissario avv. Ernesto Mancari.

Si pensa alla costruzione casa comunale su terreno di Salvatore Carrello, con un progetto dell’ing. Batolo per un importo di £ 190.000, che viene collaudata nel 1934.

Nel 1933 venne realizzato l’attuale Municipio, dopo essere stato ospitato in dei locali presi in affitto in Piazza duca degli Abruzzi.

L’anno successivo  aprono un’agenzia bancaria della Cassa Centrale di Risparmio e una del Banco di Sicilia

da Carrello Salvatore.

Nel 1941 viene istituita la Scuola Agraria e viene aperto un cantiere scuola per il rimboschimento della collina del Santuario di M.S.S. di Capo d’Orlando per far fronte alla disoccupazione locale e incrementare l’economia boschiva, per bonificare e abbellire una collina brulla e franata “che si trasformerebbe in un suggestivo sito turistico”.

Con decreto del vescovo di Patti nel 1938 è stata istituita per il territorio del comune la Parrocchia e viene nominato arciprete il parroco Mancari Giuseppe.

A maggio del 1944     Finita la guerra, vie e piazze che ricordano  il periodo fascista: via 28 ottobre, piazza Littorio, via Filippo Corradinivengono sostituite da via Giovanni Amendola, via F.Lo Sardo, piazza Piazza Matteotti

Nel giugno del 1945 viene eretto un busto marmoreo alla memoria dell’avv. E.Mancari, nato 1893, morto i 5 marzo 1945

Carmelo Caccetta

 

COMMISSARI, PODESTA’ E SINDACI DI CAPO D’ORLANDO DAL 1925 AD OGGI:

 

SETTEMBRE ’25 – OTTOBRE ’25  –  GUIDO SCAFFA – COMMISSARIO PREFETTIZIO
OTTOBRE ’25 – NOVEMBRE ’25  – ANTONIO GRILLO – COMM.  PREFETTIZIO
NOVEMBRE ’25 – MARZO ’27  – ERNESTO MANCARI – COMM.  PREFETTIZIO
APRILE ’27 – GIUGNO ’31  –  ERNESTO MANCARI – PODESTA’
GIUGNO ’31 – GIUGNO ’33  –  GIUSEPPE DI BLASI – COMMISSARIO PREFETTIZIO
GIUGNO ’33 – FEBBRAIO ’34  –  GAETANO ZULLI – COMMISSARIO PREFETTIZIO
MARZO ’34 – SETTEMBRE ’34  –  SALVATORE PICCOLO – COMM.  PREFETTIZIO
SETTEMBRE ’34 – MARZO ’35  –  SALVATORE PICCOLO – PODESTA’
MARZO ’35 – APRILE ’36  – GIUSEPPE INGRILLI’ – COMMISSARIO PREFETTIZIO
MAGGIO ’36 – AGOSTO ’43  – GIUSEPPE INGRILLI’ – PODESTA’
SETTEMBRE ’43 – GENNAIO ’44  – ALFONSO MERENDINO – SINDACO
FEBBRAIO ’44 – GIUGNO ’44  – BASILIO CONFORTO – SINDACO
GIUGNO ’44 – OTTOBRE ’44  – LUIGI SOLARINO – COMMISSARIO PREFETTIZIO
OTTOBRE ’44 – MARZO ’45  – SALVATORE VALENTI – COMM.  PREFETTIZIO
MARZO ’45 – GENNAIO ’46  SALVATORE VALENTI – SINDACO
GENNAIO ’46 – NOVEMBRE ’46  – CONO FAZIO – COMMISSARIO PREFETTIZIO
NOVEMBRE ’46 – APRILE’48  – CONO FAZIO – SINDACO
APRILE ’48 – DICEMBRE ’48  – PIETRO ANTONNA – COMMISSARIO PREFETTIZIO
DICEMBRE ’48 – GIUGNO ’53  – GIUSEPPE INGRILLI’ – SINDACO
LUGLIO ’53 – OTTOBRE ’57  – F. TULLIO TRIFILO’ – SINDACO
OTTOBRE ’57 – GIUGNO ’67  – FRANCESCO P. MERENDINO – SINDACO
GIUGNO ’67 – AGOSTO ’69  – F. TULLIO TRIFILO’ – SINDACO
SETTEMBRE ’69 – APRILE ’70  – GIOVANNI GIANNUOLI – COMM. REGIONALE
APRILE ’70 – GIUGNO ’70  – GUIDO GALIPO’ – COMMISSARIO STRAORDINARIO
GIUGNO ’70 – FEBBRAIO ’72  – FRANCESCO COLLICA – SINDACO
MARZO ’72 – AGOSTO ’77  – ANTONINO  MESSINA – SINDACO

AGOSTO ’77 – MARZO ’78  – FRANCESCO GALIPO’ – SINDACO
MARZO ’78 – FEBBRAIO ’81  – ANTONINO MESSINA – SINDACO
FEBBRAIO ’81 – MARZO ’82  – F. TULLIO TRIFILO’ – SINDACO
MARZO ’82 – MAGGIO ’85  – C. GIUSEPPE ANTILLO – SINDACO
GIUGNO ’85 – OTTOBRE ’86  – ANTONINO MESSINA – SINDACO
OTTOBRE ’86 – OTTOBRE ’89  – ANTONINO MESSINA – SINDACO
DICEMBRE ’89 – MAGGIO ’90  – ANTONINO MESSINA – SINDACO
GIUGNO’90 – OTTOBRE ’92  – ANTONINO MESSINA – SINDACO
OTTOBRE ’92 – AGOSTO ’93  – ANTONIO LONGO – SINDACO
AGOSTO ’93 – GIUGNO ’94  – C. GIUSEPPE ANTILLO – SINDACO
GIUGNO ’94 – MAGGIO ’98  – ROBERTO SINDONI – SINDACO
GIUGNO ’98 – MAGGIO ‘03  – ROBERTO SINDONI – SINDACO
GIUGNO ’03 – DICEMBRE ’05  – MASSIMO CARRELLO – SINDACO
GENNAIO ’06 – MAGGIO ’06  – ROSOLINO GRECO – COMM. STRAORDINARIO
GIUGNO ’06 – AD OGGI  – ROBERTO SINDONI – SINDACO

 

 Si ringrazia  Carmelo Caccetta
Presidente Archeoclub d’Italia Capo d’Orlando

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