Porto di Capo d’Orlando, si accelerano i tempi per il mercato del pesce

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Nonostante sia andata deserta la prima gara d’appalto si prova a stringere i tempi per la realizzazione di un punto vendita del pescato in località Bagnoli, a ridosso dell’area portuale di Capo d’Orlando. L’amministrazione ha già bandito la seconda gara mentre, di pari passo, ha ultimato le procedure di affidamento per le forniture di tutte le attrezzature necessarie. In questo caso si trattava di un cottimo fiduciario che ha previsto l’invito di sei ditte (tutte iscritte all’albo dei fornitori del comune paladino). Martedì mattina, però, in comune è arrivata solo un’offerta, quella della Arreturcom Group di Torrenova che ha presentato un ribasso del 2,5% sul prezzo a base d’asta.
I lavori sono stati quindi assegnati e le forniture, a questo punto, saranno disponibili già prima della struttura. Secondo le previsioni, il punto vendita del pescato sorgerà al confine sud del porto, a ridosso dell’ex statale 113, Messina-Palermo, ormai in disuso. Una zona nei pressi del passaggio a livello che venne soppresso quattro anni fa in contrada Scafa.
L’area mercatale del pesce a chilometro zero sarà fornita di box per la vendita e box frigoriferi per la  conservazione del pesce.
Mentre per l’amministrazione si tratta di un’opera che arricchirà i servizi per i cittadini a ridosso del porto, pescatori ed associazioni di categoria in questo modo  sperano di poter contrastare più efficacemente la vendita abusiva di pesce.
Nelle strutture, infatti, ci saranno ampie garanzie sulla tracciabilità del pesce e la provenienza locale, in quanto gli stessi pescatori potranno porre in vendita il prodotto appena sbarcato.