Corruzione e peculato, arrestato il sindaco di Mazzarrà Sant’Andrea

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Il sindaco di Mazzarrà Sant’Andrea, Salvatore Bucolo, è stato arrestato dalla Guardia di finanza nell’ambito dell’inchiesta sulla discarica del paese. Ai domiciliari anche l’ex senatore Lorenzo Piccioni (Fi), in qualità di amministratore della società che la gestisce. I reati ipotizzati sono corruzione e peculato. Sono complessivamente quattro i destinatari del provvedimento cautelare emesso dal Gip. Oltre al sindaco e all’ex senatore, da militari della polizia Tributaria di Messina lo stanno notificando a altri due amministratori pro tempore della Tirrenoambiente, Giuseppino Innocenti, 62 anni, e Giuseppe Antonioli, 54 anni, entrambi ex amministratori delegati. Per Antonello Crisafulli, 53 anni, ex Presidente della Società, è scattato il sequestro di beni per equivalente per oltre 3 milioni. Le ipotesi sono di corruzione e peculato in concorso. Secondo le accuse, infatti, alla base vi sarebbero delle dubbie transazioni di denaro tra amministrazione comunale e Società derivanti da un grosso debito che la TirrenoAmbiente aveva nei confronti del Comune per non aver pagato le indennità d’impatto ambientale che il sito di stoccaggio comportava per i residenti.  Dati  sull’operazione ‘Riciclo’, saranno resi noti alle 11 nella sede del comando della guardia di finanza di Messina alla presenza del procuratore di Barcellona Pozzo di Gotto, Emanuele Crescenti.