San Fratello, consiglio comunale verso la decadenza

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Va verso la decadenza il consiglio comunale di San Fratello. Dopo oltre un anno di aspro contrasto tra l’amministrazione Fulia ed i suoi oppositori, il clamoroso sviluppo arriva a seguito della mancata approvazione del conto consuntivo per l’esercizio finanziario 2014. I sette consiglieri a sostegno dell’amministrazione Fulia non hanno infatti approvato il rendiconto, respingendo la proposta che il commissario ad acta aveva presentato sulla stessa scorta di quella già avanzata dalla giunta e bocciata dal civico consesso a fine Luglio. Un solo voto favorevole, quello del consigliere Cardali, e sei astenuti, Carroccetto, Rubino, Vieni, Foti, Carrini e la presidente Liuzzo. A tale responso si è giunti sabato sera dopo una prima turbolenta seduta, convocata per Venerdì. In quella sede, la minoranza, che aveva respinto il consuntivo denunciandone gravi criticità, aveva attaccato il sindaco Fulia per la sua assenza in aula e per alcune dichiarazioni seguite alla prima bocciatura del consuntivo, ed aveva poi abbandonato i lavori. Sabato, in seconda convocazione, i sette di maggioranza, non approvando il rendiconto finanziario hanno aperto nei fatti la porta al procedimento di decadenza del consiglio comunale, così come previsto dal testo unico degli enti locali. Questa mattina la segretaria comunale ha fatto partire tutti gli incartamenti verso l’assessorato regionale competente, mentre sarà il commissario ad acta, Giuseppe Petralia, a prendere atto della mancata approvazione del consuntivo e dare il via alla procedura prevista. Per San Fratello si apre dunque uno scenario che vedrà il gruppo Fulia amministrare in solitudine, mentre, sino alla scadenza del mandato, prevista per il 2018, sarà un commissario straordinario regionale a svolgere le funzioni del consiglio comunale. Sul fronte politico, intanto, i primi commenti già poche ore dopo la seduta di consiglio, lasciano intuire l’apertura di una feroce polemica.