Un referendum per unire Zappulla a Capri Leone

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Riunire la zona di contrada Zappulla e la striscia di territorio che giunge fino al mare con il Comune di Capri Leone. Rettificare i confini con Torrenova è un’idea cullata da tempo e che adesso trova nuovo impulso con la costituzione di un comitato popolare denominato “per Zappulla & Capri Leone unite”. La strada individuata per raggiungere l’obiettivo è quella di un referendum popolare, visto che, secondo il comitato, la “modifica concordata” approvata dai rispettivi consigli comunali di entrambi i comuni appare non percorribile. La rettifica sei confini, afferma il presidente del comitato Salvatore Paterniti, rappresenterebbe una grandissima occasione di sviluppo per entrambe le comunità. Storicamente, si legge nel documento, questa striscia di terreno è legata indissolubilmente a Rocca in quanto, appartenendo per molta parte in proprietà ai baroni Cupane, i terreni venivano e vengono lavorati da operai e contadini di Rocca e Capri Leone e quasi tutti i terreni ed anche le attività imprenditoriali fanno capo ad abitanti di Capri Leone. Inoltre, gli abitanti di Zappulla frequentano abitualmente, essendo a pochi passi, la piazza di Rocca e, per recarsi a Torrenova, devono comunque attraversare l’abitato di Rocca, senza considerare che servizi come acquedotto e fognatura, vengono forniti dal comune di Capri Leone. L’unica strada concreta per giungere alla riunificazione di Zappulla con Caprileone, secondo il Comitato, appare quella dell’iniziativa popolare prevista dalla legge secondo un iter bene definito che passa attraverso la redazione del progetto di scorporo, una raccolta firme con la sottoscrizione di almeno un terzo degli elettori residenti nella zona da aggregare, la pubblicazione del progetto per quindici giorni all’albo dei due comuni interessati, il parere non vincolante espresso dai consigli comunali dei due comuni interessati. La trasmissione del progetto alla Regione Sicilia, la quale, valutata la legittimità dello stesso, fisserà un referendum a cui prenderanno parte le “popolazioni interessate” . A detta dei rappresentanti del comitato vi sono diversi precedenti che confortano questa interpretazione e questa iniziativa che è  a-politica e aperta a tutti. Nei prossimi giorni saranno allestiti banchetti informativi e sarà fissata una assemblea pubblica per spiegare meglio l’iniziativa e permettere l’adesione al comitato.