Raccuia: il sindaco nomina il padre esperto, la minoranza insorge

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Può un sindaco neoeletto nominare esperto il padre che era stato sindaco prima di lei? Secondo il gruppo consiliare di Raccuia “Cambiare… si può!”  il provvedimento adottato dal sindaco Francesca Salpietro Damiano che con determina del 27 luglio ha nominato il padre Cono esperto in materie amministrative e finanziarie”  dell’amministrazione comunale, oltre che illegittimo nel merito appare altamente inopportuno sul piano politico e rappresenta una elusione della normativa che impedisce il terzo mandato consecutivo per i sindaci oltre che il palese tradimento della volontà popolare. Il sindaco aveva motivato la nomina del padre con il possesso “di una qualificata esperienza e capacità personale acquisita nel suo decennale come Sindaco del Comune di Raccuja ed avendo lo stesso svolto  l’incarico di Assessore, Presidente del Consiglio e Consigliere Comunale da tanto tempo”. Ma i consiglieri Alessandrino, Martella, Scalia e Tuccio che annunciano di volersi rivolgere alle autorità competenti, rincarano la dose: il coinvolgimento dell’ex primo cittadino di Raccuja nella vicenda giudiziaria “Patti & Affari”, sulla gestione dei servizi sociali nel distretto socio-sanitario, impongono a tutta la cittadinanza e all’amministrazione stessa un’immediata riflessione; confidiamo nel lavoro della  magistratura e ci auspichiamo che ognuno degli indagati possa chiarire la propria posizione. Ma il gruppo consiliare “Cambiare… si può!”, chiede al Sindaco “la revoca dell’incarico di esperto a Cono  Salpietro Damiano al fine di garantire il buon andamento, l’imparzialità e la trasparenza nella gestione della cosa pubblica” e invita il sindaco a “dare dimostrazione delle proprie capacità di amministratore e a chiudere con un sistema di gestione della cosa pubblica clientelare e poco trasparente che, in questi anni, ha devastato il tessuto economico e sociale del nostro paese”.