San Filippo del Mela, tutti in carcere i tre “sequestratori”

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Nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere per Salvatore Bella, 37 anni, Francesco Quarto Bella, 54 anni e Salvatore Bella, 18 anni, tutti e tre di Santa Lucia del Mela; erano stati arrestati il 6 agosto scorso dagli agenti della polizia di Barcellona, con le pesanti accuse di sequestro di persona a scopo di estorsione, lesioni personali e minacce gravi ai danni di un ventiquattrenne romeno e del fratellino di undici anni. I tre, per ritrovare una moto da cross, rubata qualche giorno prima, avrebbero attirato in una trappola i due romeni; li avrebbero invitati in un posto appartato, costretti a salire su un’auto e tenuti sotto sequestro per tre ore. Il maggiore dei due sarebbe stato anche condotto in un luogo isolato di San Filippo del Mela, legato ad un palo e picchiato. Per queste accuse, Salvatore Bella si trovava già in carcere, mentre il Francesco Bella ed il diciottenne Salvatore Bella si trovavano ai domiciliari. Adesso il gip del tribunale di Messina, Maria Teresa Arena, ha disposto il nuovo provvedimento, accogliendo le richieste della procura della Dda di Messina. Sono stati gli stessi poliziotti di Barcellona a dare esecuzione alle tre ordinanze. A carico dei tre, il gip del tribunale di Barcellona, Danilo Maffa, il 10 agosto scorso, aveva disposto la convalida dell’arresto; il giudice aveva accolto la richiesta del carcere, ma solo per il trentasettenne, Salvatore Bella, mentre gli altri due erano stati spediti agli arresti domiciliari. In considerazione dei reati contestati, il giudice si era dichiarato incompetente e gli atti sono stati inviati alla procura della Dda; da qui le nuove richieste al gip del tribunale di Messina, che ha emesso le tre ordinanze di custodia cautelare in carcere. I tre sono difesi dagli avvocati, Pinuccio Calabrò, Giuseppe Ciminata, Claudia Mazzagatti, Carmen Zarcone e Nicola Giacobbe. I legali avevano presentato istanza di riesame e l’udienza era stata già fissata per il 21 agosto prossimo. Adesso, sulla base delle tre nuove ordinanze, verrà presentata una nuova richiesta di scarcerazione.