Home Sport Basket L'Upea mette le mani su una delle più importanti promesse europee

L’Upea mette le mani su una delle più importanti promesse europee

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Sarà un’Upea che investe sul suo futuro mantenendo, però, alcuni punti di riferimento che possano essere da guida a quella fucina di talenti che pare sarà presto a disposizione di coach Giulio Griccioli. L’ultimo colpo non è ancora ufficiale ma è destinato a fare rumore tanto che è stata la Gazzetta dello Sport ad anticipare la notizia con grosso spazio nella sua pagine dedicata al basket. La società paladina, infatti, ha messo le mani uno dei maggiori talenti in circolazione del basket europeo. Vojislav Stojanovic, serbo, classe 1997, 199 cm sarà la guardia sulla quale i biancoazzurri puntano per il prossimo campionato.
Cresciuto nella Stella Rossa, è reduce da una stagione con l’FMP Belgrado, ma soprattutto da un’estate appena trascorsa con le nazionali giovanili serbe. Prima il mondiale under 19 poi l’Europeo under 18. Proprio nella competizione continentale, Stojanovic è stato uno dei protagonisti assoluti. Il suo contributo è stato determinante per il quinto posto dei serbi sconfitti nei quarti dai vice-campioni turchi. Per lui primo posto negli assist (7,1 a partita), 14,6 punti di media (high di 26 contro la Spagna) con la ciliegina della tripla doppia (15 punti, 12 assist ed 11 rimbalzi) contro la Repubblica Ceca.
Il talentino serbo ed il suo ambizioso procuratore Zoran Savic hanno scelto Capo d’Orlando perché la società siciliana garantisce lo spazio da protagonista, l’organizzazione, la chiara vocazione verso elementi di prospettiva, ma anche la presenza di elementi esperienza come Ilievski, Jasaitis, Basile e Nicevic hanno creato l’humus favorevole.
Stojanovic troverà a suo fianco anche altri giovani di interessantissime prospettive come la guardia ungherese, classe ’95, Zoltan Perl, l’ala-centro croata, classe ’96, Mladen Vujicevic,  il play slovacco, classe ’98, Mario Ihring e la guardia-ala georgiana Lavan Babilodze, classe ‘98. Inoltre, e non meno importante, il play della nazionale giovanile Tommy Laquintana.  Ora all’appello manca solo una pedina: il centro americano.

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