Depuratori, Villarosa (M5S) preannuncia ispezione sugli atti

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Ben nove comuni del Messinese non dispongono di alcun presidio depurativo a servizio della pubblica fognatura, diciannove sono servizi solo in parte da sistemi deputativi (tra questi Barcellona Pozzo di Gotto, Merì, Milazzo, Montalbano Elicona, Patti, Rodì Milici e Santa Lucia del Mela), quattro comuni hanno uno scarico bruto in mare, quattro di condotta sottomarina ed altri quattordici hanno infrastrutture danneggiate, inattive o con funzionalità ridotta. E’ quanto afferma il deputato nazionale Alessio Villarosa in una nota. “Risulta sconcertante – afferma il rappresentante del Movimento 5 Stelle alla Camera – la consultazione del documento ufficiale relativo al catasto degli scarichi della provincia di Messina”. Su 213 scarichi, ben 77 non subiscono alcun trattamento, 69 un trattamento di primo o secondo livello e 67 un trattamento di terzo livello. Villarosa afferma di avere visitato lo scorso 27 luglio il depuratore di Barcellona, trovando un impianto funzionante che affronta costi di gestione annuale che fanno pensare ad un reale ed effettivo trattamento depurativo. Il deputato afferma inoltre di avere predisposto un accesso agli atti per capire il corretto funzionamento del depuratore di Milazzo e lo stesso sarà fatto per altri comuni della provincia messinese. In merito ai dati diffusi da Goletta Verde, Alessio Villarosa afferma di avere preparato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’ambiente sull’inquinamento del mare barcellonese. Ciò al fine di capire se lo stesso possa derivare da scarichi illegali diretti o indiretti.