Raffineria, fumo e paura: Villarosa interroga

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La fumata nera di una settimana fa alla Raffineria di Milazzo e l’incendio verificatosi in un serbatoio della stessa nel settembre dello scorso anno al centro di un’interrogazione presentata dal deputato barcellonese Alessio Villarosa al Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare ed al Ministro dell’Interno. Villarosa ha ricordato come il 27 settembre del 2014 le fiamme generarono il panico nella notte e i fumi continuarono a diffondersi anche nei giorni successivi e come il 19 luglio scorso i cittadini abbiano assistito all’emissione di fumi densi. Richiamandosi alla presenza sul territorio anche di una centrale termoelettrica, di una fabbrica di amianto dismessa ma non ancora del tutto bonificata, di un elettrodotto aereo, il deputato del Movimento 5 Stelle ha evidenziato come l’area sia soggetta alla disciplina prevista per la prevenzione di incidenti rilevanti, rientrando nella cosiddetta direttiva Seveso che prevede la predisposizione e il coordinamento di un piano di emergenza esterno. Villarosa chiede quindi ai destinatari della sua nota se siano a conoscenza del fenomeno accaduto domenica scorsa e se intendano acquisire elementi utili sulla sua natura e sulle modalità di gestione di comunicazione verso l’esterno da parte della Raffineria nonché sulle sostanze bruciate e sui prodotti immessi nell’aria durante lo sfiaccolamento. Tra le richieste del rappresentante del Movimento Cinque Stelle alla Camera, quella di conoscere se sia stato disposto un sopralluogo all’interno dell’azienda e avvisata la Commissione Europea, verificando l’esistenza e l’eventuale adeguatezza del piano di emergenza esterno, nonché il corretto funzionamento dell’impianto anche in relazione alle prescrizioni dell’autorizzazione integrata ambientale.