Capo d’Orlando, la Smart City prende forma

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Procedono a ritmo spedito per rispettare i termini di consegna previsti a settembre i lavori per la costruzione del primo impianto che il Cnr attiverà entro ottobre in città. Gli operai sono all’opera nella zona sottostante l’area artigianale di contrada Masseria e c’è molta curiosità per vedere ultimata la piattaforma nella quale verrà installata la “Smart City” in cui si sperimenterà il futuro dei collegamenti ad impatto ambientale zero.
Lo scorso mese la Giunta comunale ha provveduto ad approvare l’ultimo passaggio per dare energia (attraverso il fotovoltaico) all’impianto che erogherà idrogeno per una serie di mezzi che avranno il compito da collegare la periferia orlandina al centro urbano. Per il centro nazionale di ricerche si tratta di un test per abbattere l’inquinamento dovuto ad auto e furgoni ma il progetto pilota prevede anche la produzione di energia per alimentare i macchinari che produrranno idrogeno.
Insomma un  sistema di trasporti ad impatto ambientale minimo che il Centro Nazionale di Ricerche e l’università di Palermo testeranno per almeno un anno in modo da poter poi esportare il modello anche nelle grandi città.
La Smart City avrà in contrada Masseria la base dalla quale partiranno i mezzi di trasporto sia per le persone che per le merci che circoleranno nella città paladina. In sostanza si prevede che i furgoni che attualmente arrivano in centro per consegnare merci e i pullman per le scuole, si fermino a Masseria dove il Cnr metterà a diposizione città un pulmino, un bus e dieci biciclette, tutte alimentate ad idrogeno. Tutto il progetto, in questa prima fase costerà all’incirca un milione e duecentomila euro di cui solo duecentomila euro a carico del comune paladino.
Gli operai stanno provvedendo ad ultimare il capannone (costruito a spese del comune) sul quale sarà posizionato anche l’impianto fotovoltaico che alimenterà gli impianti per la produzione dell’idrogeno. Per Capo d’Orlando l’investimento, oltre che per il prestigio di entrare  in questo sistema di sperimentazione, sarà anche quello di continuare a mantenere le strutture ed i mezzi di locomozione testati quando le prove saranno ultimate.
La spesa, già sostenuta,  è quella della costruzione della piattaforma costruita su un terreno di proprietà comunale, sempre nella zona artigianale.
Ad ottobre si provvederà a sistemare le attrezzature per la produzione dell’idrogeno e poi l’attivazione dei mezzi di trasporto.